Quarant’anni di vino italiano raccontati attraverso 2.614 produttori, oltre 23mila etichette e 540 Tre Bicchieri. Ma sono soprattutto i 13 Premi Speciali della Guida Vini d’Italia 2027 del Gambero Rosso a restituire un’immagine particolarmente interessante del panorama enologico nazionale. Dalla Valpolicella all’Etna, passando per l’Abruzzo, la Franciacorta e il Piemonte, i riconoscimenti assegnati in occasione della presentazione della 40esima edizione, il 25 ottobre a Roma, mettono insieme grandi realtà familiari, cantine cooperative, nuove generazioni di produttori e progetti che fanno della sostenibilità e dell’impegno sociale parte integrante della propria identità. A conquistare il titolo di Cantina dell’Anno è Tommasi Family Estates, alla vigilia del 125esimo anniversario dalla fondazione. Il Rosso dell’Anno è invece il Montepulciano d’Abruzzo Marina Cvetic S. Martino Rosso Riserva 2022 di Masciarelli, mentre il Bianco dell’Anno arriva dall’Etna con l’Arrigo 2023 di Alta Mora. Per le bollicine, il riconoscimento va al Franciacorta Non Dosato 33 Riserva 2018 di Ferghettina. Una selezione che, accanto ai vini, premia le persone e i progetti, in un’edizione che celebra anche due protagonisti della storia del vino italiano: Antinori e Josko Gravner, rispettivamente Cantina e Vignaiolo dei 40 anni.
I migliori vini della Guida Vini d’Italia 2027: Rosso, Bianco, Bollicine e Rosato dell’Anno
Il Rosso dell’Anno è il Montepulciano d’Abruzzo Marina Cvetic S. Martino Rosso Riserva 2022 di Masciarelli, riconoscimento che porta al centro dell’attenzione una delle etichette più rappresentative dell’enologia abruzzese.

Il premio Bianco dell’Anno va invece all’Etna Bianco Arrigo 2023 di Alta Mora, espressione del progetto vitivinicolo etneo della famiglia Cusumano.
La Franciacorta conquista il titolo di Bollicine dell’Anno grazie al Franciacorta Non Dosato 33 Riserva 2018 di Ferghettina, mentre il Rosato dell’Anno è il Lambrusco di Sorbara Leclisse 2025 di Paltrinieri, che porta sul podio una delle interpretazioni più riconoscibili della tradizione spumantistica emiliana.


Completa il quadro dei riconoscimenti alle etichette il Collio Picolit 2020 di Pighin, premiato come Vino da Meditazione dell’Anno, mentre il titolo di Miglior Acquisto dell’Anno va al Chianti Classico Sacello 2023 di Arillo in Terrabianca.
Tommasi Family Estates Cantina dell’Anno 2027: dalla Valpolicella a otto regioni italiane
Tra i riconoscimenti più significativi dell’edizione 2027 spicca quello assegnato a Tommasi Family Estates, proclamata Cantina dell’Anno.
Il premio arriva alla vigilia di un doppio anniversario: nel 2027 la famiglia celebrerà i 125 anni dalla fondazione e i trent’anni della quarta generazione alla guida del gruppo.
Partita dalla Valpolicella Classica, Tommasi ha progressivamente costruito una presenza in otto regioni italiane, attraverso investimenti in territori che comprendono l’Oltrepò Pavese, Montalcino, la Maremma, la Puglia, il Vulture e l’Etna, oltre alla partnership nel Collio con Marco Felluga – Russiz Superiore.
Oggi il gruppo conta 957 ettari di vigneto, una produzione di circa cinque milioni di bottiglie e una quota export dell’85%. Numeri che accompagnano una crescita internazionale senza interrompere il legame con il territorio d’origine.
A rappresentare il riconoscimento è anche l’Amarone della Valpolicella Classico Docg Riserva Ca’ Florian 2018, premiato con i Tre Bicchieri.
“È un riconoscimento che non premia un singolo vino o un singolo territorio, ma un percorso costruito nel tempo, da generazioni, con il lavoro di tutta la nostra Famiglia e delle persone che ogni giorno condividono con noi questa storia”, sottolinea Pierangelo Tommasi, amministratore delegato del gruppo.
Cantina cooperativa ed emergente: premiate Kurtatsch e Saraja
Il riconoscimento di Cantina Cooperativa dell’Anno va a Cantina Kurtatsch, realtà altoatesina che rappresenta un modello di produzione fondato sul lavoro collettivo dei viticoltori e sulla valorizzazione delle diverse caratteristiche territoriali.
Il titolo di Cantina Emergente viene invece assegnato a Saraja, progetto nato in Gallura e oggi impegnato in un percorso di espansione verso altri territori della Sardegna.
Due realtà profondamente differenti per storia e organizzazione, accomunate dalla centralità del rapporto con il territorio: da una parte una struttura cooperativa consolidata, dall’altra un progetto imprenditoriale in evoluzione.
I produttori dell’anno della Guida Vini d’Italia 2027: Bonzano, Sobrino e le nuove generazioni del vino
Tra i riconoscimenti dedicati alle persone, il premio Giovani Produttori dell’Anno viene assegnato a Francesca e Davide Bonzano di Castello di Uviglie, realtà del Monferrato piemontese.
Il titolo di Vignaioli dell’Anno va invece a Davide e Riccardo Sobrino di Cascina delle Rose, a Barbaresco, in provincia di Cuneo.
Sono premi che affiancano alla valutazione dei vini il riconoscimento del lavoro dei produttori, valorizzando percorsi differenti all’interno di uno dei territori più rappresentativi dell’enologia italiana.
Sostenibilità e impegno sociale: i premi a Benvenuto e Cascina Clarabella
La Guida Vini d’Italia 2027 dedica spazio anche a due dimensioni che assumono un peso crescente nel settore vitivinicolo: la sostenibilità e il valore sociale dell’impresa.
Il riconoscimento per la Vitivinicoltura Sostenibile va a Benvenuto, realtà di Francavilla Angitola, in provincia di Vibo Valentia.
Il premio Progetto Solidale viene invece assegnato a Cascina Clarabella, cooperativa sociale della Franciacorta impegnata nell’inserimento lavorativo di persone con disturbi psichiatrici.
Due premi che ampliano il significato del lavoro in cantina e in vigneto, riconoscendo il ruolo che la vitivinicoltura può assumere nella tutela dell’ambiente e nella costruzione di opportunità di inclusione.
Antinori e Josko Gravner: le icone dei 40 anni del Gambero Rosso
L’edizione 2027 celebra anche il quarantennale della Guida Vini d’Italia con una sezione speciale dedicata alle Icone del vino italiano: dieci cantine e un vignaiolo che hanno contribuito a segnare il percorso della pubblicazione e a formare il gusto contemporaneo.
Due i riconoscimenti simbolo di questo anniversario: Antinori è la Cantina dei 40 anni, mentre Josko Gravner è il Vignaiolo dei 40 anni.
Il volume recupera inoltre i Tre Bicchieri della prima edizione, creando un collegamento tra i protagonisti che hanno contribuito alla trasformazione del vino italiano e le nuove generazioni chiamate a interpretarne il futuro.

Guida Vini d’Italia 2027: 540 Tre Bicchieri, Toscana in testa e 194 premi verdi
La 40esima edizione della guida, curata da Giuseppe Carrus e Marco Sabellico, con William Pregentelli vice curatore, racconta 2.614 produttori e oltre 23mila vini, selezionati attraverso degustazioni alla cieca e più fasi di valutazione.
I 540 Tre Bicchieri assegnati vedono la Toscana al primo posto con 100 riconoscimenti, seguita dal Piemonte con 82 e dal Veneto con 49. Seguono Trentino-Alto Adige con 40, Lombardia con 37, Sicilia con 30, Friuli-Venezia Giulia con 28, Puglia con 26, Marche con 24, Campania con 21, Abruzzo, Sardegna e Umbria con 18 ciascuna, Emilia-Romagna con 15, Lazio con 11, Liguria con 7, Calabria con 6, Valle d’Aosta con 5, Basilicata con 4 e Molise con uno.
Accanto ai riconoscimenti principali, la guida segnala 50 vini premiati con i Tre Bicchieri acquistabili in enoteca a meno di 15 euro, cinque dei quali sotto i 10 euro. Sono invece 194 i Tre Bicchieri Verdi, assegnati a vini di cantine che seguono i canoni della viticoltura biologica o biodinamica certificata.
Completano la selezione i 50 Vini Rari, scelti per qualità, unicità dei progetti, recupero di vitigni, presenza di vigne storiche e produzioni limitate.
“La prima edizione raccontava 500 produttori e 1.500 vini: oggi le aziende sono 2.614 e le etichette oltre 23.000. È cresciuto il nostro lavoro, ma soprattutto è cresciuta la qualità del vino italiano”, chiosano i curatori Giuseppe Carrus e Marco Sabellico.































