La distribuzione del vino vuole avere più voce nelle decisioni che riguardano il proprio mercato. E soprattutto chiede regole chiare, uguali per tutti, e strumenti concreti per tutelare il lavoro delle imprese. È il messaggio che Excellence SIDI porterà il 27 ottobre a Roma, in occasione della quarta edizione degli Stati Generali della Filiera Horeca, attraverso il suo presidente Guido Folonari. Un appuntamento che segna l’avvio di un percorso di maggiore rappresentanza istituzionale per un comparto spesso considerato soltanto l’anello commerciale tra cantina e ristorazione, ma che rivendica un ruolo ben più ampio nella costruzione del valore del vino italiano. A dare peso a questa richiesta sono anche i numeri dell’associazione: 21 imprese associate, 330 milioni di euro di fatturato aggregato, 2.200 aziende vitivinicole rappresentate, 370 addetti diretti e 2.100 agenti di commercio. Una rete che collega produttori, importatori, ristoranti ed enoteche e che chiede di essere coinvolta stabilmente nelle scelte normative ed economiche destinate a incidere sul settore.
Excellence SIDI agli Stati Generali Horeca: la distribuzione del vino cerca rappresentanza
L’appuntamento è fissato per martedì 27 ottobre, alle 9.30, presso la Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, a Roma. Per Excellence SIDI non si tratta soltanto di partecipare a un confronto istituzionale, ma di aprire una nuova fase nei rapporti tra le imprese della distribuzione specializzata e i decisori pubblici.
Il punto di partenza è il riconoscimento di una funzione che va oltre la movimentazione delle bottiglie. Selezionare produttori, costruire assortimenti, formare gli operatori Horeca e garantire un corretto posizionamento commerciale sono attività che incidono direttamente sulla percezione e sulla valorizzazione dei vini.
“La distribuzione specializzata svolge un ruolo essenziale nella valorizzazione dei vini di qualità, nella diffusione della cultura enologica e nella costruzione di rapporti qualificati con la ristorazione e il mercato”, sottolinea Guido Folonari, presidente di Excellence SIDI.
“Tutelare le imprese distributive significa anche sostenere i produttori che hanno scelto strutture commerciali professionali per assicurare ai propri vini un corretto posizionamento, una presenza qualificata sul territorio e uno sviluppo coerente nel tempo”.
È su questo legame tra produzione e distribuzione che l’associazione intende costruire la propria interlocuzione con le istituzioni: non una rivendicazione limitata agli interessi delle aziende associate, ma la richiesta di riconoscere il contributo economico, professionale e culturale della distribuzione all’intera filiera vitivinicola.

Credito commerciale e insolvenze: una priorità per i distributori Horeca
Tra le questioni più urgenti indicate da Excellence SIDI figura la tutela del credito commerciale. Per le imprese che riforniscono ristoranti, alberghi ed enoteche, il rispetto delle scadenze di pagamento rappresenta infatti un elemento determinante per la sostenibilità dell’attività.
L’associazione chiede l’effettiva applicazione dei termini previsti dal D.lgs. 198/2021, insieme a procedure di recupero del credito più rapide e strumenti efficaci per contrastare le insolvenze.
Il tema riguarda la tenuta finanziaria delle imprese distributive, chiamate a sostenere investimenti in assortimento, magazzino, logistica e reti commerciali, spesso prima di incassare il valore delle forniture effettuate.
La richiesta si inserisce in una visione più ampia della sostenibilità economica della filiera, nella quale ogni passaggio, dalla produzione al servizio al consumatore finale, deve poter contare su rapporti commerciali equilibrati e su una remunerazione adeguata del lavoro svolto.
Concorrenza e vendite intra-Ue: Excellence SIDI chiede parità di regole
Accanto alla tutela del credito, un altro fronte centrale riguarda la concorrenza tra operatori italiani ed esteri.
Excellence SIDI chiede che venditori e acquirenti siano sottoposti alle medesime regole, con particolare attenzione agli obblighi fiscali, previdenziali, di accisa e di etichettatura nelle vendite intra-Ue destinate al canale Horeca.
L’obiettivo dichiarato è contrastare le distorsioni concorrenziali attraverso controlli fondati sull’incrocio dei dati già disponibili, evitando al tempo stesso di appesantire le procedure per le imprese che operano regolarmente.
Una questione che l’associazione collega direttamente alla necessità di un mercato trasparente, nel quale la competizione avvenga sulla qualità dell’offerta e del servizio, senza vantaggi derivanti dal mancato rispetto degli obblighi normativi.
“Excellence SIDI intende dare maggiore rappresentanza alle imprese del comparto e promuovere un confronto stabile con le istituzioni e gli altri protagonisti della filiera”, afferma Folonari. “Vogliamo contribuire alla costruzione di un mercato moderno, trasparente e sostenibile, fondato su regole chiare e uguali per tutti gli operatori, italiani ed esteri, nel quale siano tutelati il valore dei vini, il credito commerciale e il lavoro delle imprese”.
Meno burocrazia, più investimenti: il nodo delle regole per il vino
Le richieste di Excellence SIDI riguardano anche la semplificazione normativa, fiscale e burocratica, con l’obiettivo di ridurre gli oneri amministrativi e logistici che incidono sull’attività quotidiana delle imprese e ne limitano la capacità di investimento.
Un altro capitolo è quello dei rapporti con le reti commerciali e gli agenti di commercio. L’associazione propone un confronto con le rappresentanze della categoria sull’evoluzione dei contratti di agenzia, degli Accordi Economici Collettivi, della normativa Enasarco, anche per le aziende estere attive in Italia, e dei sistemi di remunerazione e tutela.
Sono temi che riflettono la complessità della distribuzione specializzata, nella quale la relazione commerciale con ristoratori ed enotecari si fonda spesso su reti di professionisti che svolgono anche un’attività di consulenza e formazione.
A livello istituzionale, Excellence SIDI chiede inoltre una partecipazione stabile ai processi decisionali nazionali ed europei che riguardano fiscalità, credito, commercio, concorrenza, digitalizzazione, sostenibilità e logistica.
Tra gli obiettivi figurano anche la salvaguardia dell’attuale regime fiscale del vino e la promozione di un confronto equilibrato, nelle sedi europee, sui temi dell’etichettatura e del consumo responsabile.
Il valore della distribuzione specializzata nella filiera del vino italiano
Dietro le proposte che Excellence SIDI porterà a Roma emerge una questione di fondo: quale ruolo debba essere riconosciuto alla distribuzione specializzata all’interno della filiera del vino di qualità.
L’associazione riunisce 21 imprese attive nell’importazione e nella distribuzione di vini di alta gamma, con un portafoglio complessivo di 2.200 aziende vitivinicole rappresentate. Un patrimonio di relazioni commerciali che contribuisce a portare i vini nei ristoranti, nelle enoteche e nei luoghi di consumo, accompagnandoli attraverso attività di selezione, formazione e promozione.
Per Excellence SIDI, riconoscere questo lavoro significa anche proteggere il valore costruito dai produttori. Perché il posizionamento di una bottiglia non si esaurisce con la sua uscita dalla cantina: dipende anche da come viene presentata, proposta e raccontata al mercato.
“La partecipazione agli Stati Generali della Filiera Horeca rappresenta il primo passo di un percorso nel quale porteremo proposte concrete sulla tutela del credito, sulla concorrenza sleale, sulla sostenibilità della filiera, sulla semplificazione normativa e sui rapporti con le reti commerciali e gli agenti di commercio”, conclude Folonari.
La sfida, ora, sarà trasformare questa piattaforma di richieste in un confronto continuativo con le istituzioni e con gli altri protagonisti della filiera. Perché difendere il valore del vino significa anche riconoscere e tutelare il lavoro di chi quel valore è chiamato a portarlo sul mercato.































