Il vertice dell’alta ristorazione italiana è a Castel di Sangro, ma il Ristorante dell’Anno si trova in un paese abruzzese di appena 1.400 abitanti. La Pizzeria dell’Anno, invece, è in Calabria, a Montepaone. Tre luoghi, tre storie molto diverse e un filo conduttore: la qualità della cucina italiana non segue necessariamente la geografia delle grandi città o delle destinazioni più celebrate. È quanto emerge dalle nuove Guide Ristoranti d’Italia 2027 e Le Migliori Pizzerie d’Italia 2027 del Gambero Rosso, presentate il 26 ottobre a Roma, nell’anno del quarantennale della casa editrice. A guidare la classifica dei ristoranti è il Reale di Niko Romito, con 99 centesimi. Il riconoscimento di Ristorante dell’Anno va all’Osteria dei Maltagliati di Torano Nuovo, il progetto di Maicol Capriotti e Federica Brandimarte. Sul fronte della pizza, il premio principale è assegnato a Bob Alchimia a Spicchi di Roberto Davanzo e Anna Rotella. Ma le novità non riguardano soltanto i vincitori. Entrambe le guide rivedono i propri sistemi di valutazione, con l’obiettivo di dare maggiore peso all’identità dei locali e all’esperienza complessiva, dal piatto al servizio, fino alla proposta delle bevande.
Guida Ristoranti d’Italia 2027: Reale primo, seguito da Osteria Francescana e Piazza Duomo
Il Reale di Castel di Sangro, in provincia dell’Aquila, conquista il vertice della Guida Ristoranti d’Italia 2027 con 99/100, seguito dall’Osteria Francescana di Modena, con 98/100, e da Piazza Duomo ad Alba, con 97/100.
A quota 96/100 si collocano Atelier Moessmer Norbert Niederkofler, a Brunico, e Uliassi, a Senigallia, mentre Le Calandre di Rubano raggiunge 95/100.
Complessivamente, la guida assegna 56 Tre Forchette, 61 Tre Gamberi e 21 Tre Bottiglie, secondo un sistema rinnovato che distingue ristoranti, trattorie e luoghi del vino, ma riconosce pari dignità alle differenti forme di eccellenza.

Osteria dei Maltagliati è il Ristorante dell’Anno 2027
Il premio Ristorante dell’Anno va all’Osteria dei Maltagliati di Torano Nuovo, in provincia di Teramo.
Dopo le esperienze nell’alta ristorazione, Maicol Capriotti e Federica Brandimarte hanno scelto un piccolo borgo abruzzese per costruire un progetto che mette al centro la brace, i grandi tagli di carne e il vino, affiancando alla proposta gastronomica anche l’ospitalità.
Una scelta che racconta la possibilità di fare ristorazione di qualità lontano dai grandi centri, valorizzando la relazione tra cucina, territorio e accoglienza.
Tutti i Premi Speciali della Guida Ristoranti d’Italia 2027
Tra i riconoscimenti dedicati ai nuovi protagonisti della cucina, il premio Chef Emergente va a Genya Malafronte di Legàmi, a Morro d’Oro, mentre la Novità dell’Anno è Sextantio – Cucina, a Santo Stefano di Sessanio. Entrambe le insegne si trovano in Abruzzo, regione particolarmente presente tra i vincitori dell’edizione 2027.
Il premio Cucina e Territorio viene assegnato a Cascina Lago Scuro, a Stagno Lombardo, in provincia di Cremona. Il Menu Degustazione dell’Anno è quello di daGorini, a San Piero in Bagno, mentre il riconoscimento Ricerca e Innovazione va a Somnium di Eboli.
Sono tre le professioniste premiate come Pastry Chef dell’Anno: Ambra Campodonico del Ristorante Sentiero all’Elba, Rosita Mammone di Uliassi, a Senigallia, e Martina Tramis di Lilith, a San Cesario di Lecce.
Per quanto riguarda il servizio, il riconoscimento Miglior Ospitalità va a Michela Scarello di Agli Amici dal 1887, a Udine, mentre Luca Belleggia del Pagliaccio di Roma è il Miglior Sommelier.
Due premi riguardano direttamente il vino: la Miglior Carta dei Vini è quella del Ristorante Del Lago di Bagno di Romagna, mentre il premio Miglior Mescita viene assegnato a Hebbo di Dobbiaco, in Alto Adige.
La guida rende inoltre omaggio a Dal Pescatore Santini, Enoteca Pinchiorri e Don Alfonso 1890, insegne premiate con le Tre Forchette fin dalla prima edizione del 1990.


Guida Pizzerie d’Italia 2027 Gambero Rosso: Bob Alchimia a Spicchi è la Pizzeria dell’Anno
A conquistare il titolo di Pizzeria dell’Anno 2027 è Bob Alchimia a Spicchi di Montepaone, in provincia di Catanzaro.
Il progetto di Roberto Davanzo e Anna Rotella unisce ricerca sugli impasti, cultura gastronomica calabrese e accoglienza. Una proposta che si esprime attraverso differenti stili di pizza e condimenti, ma che ha saputo costruire anche un rapporto con il territorio e con altri artigiani.
Ne è un esempio il Bob Fest, nato con finalità benefiche e diventato un momento di incontro tra professionisti della gastronomia italiana.
La guida, curata da Pina Sozio, comprende 824 insegne, 112 novità e 120 Tre Spicchi, il massimo riconoscimento attribuito alle pizzerie selezionate. Di queste, 105 sono pizzerie al piatto e 15 al taglio.
Tutti i Premi Speciali della Guida Pizzerie d’Italia 2027
Il premio Pizzaiolo Emergente va a Luigi Vaccaro di Antica Pizza, a Busto Arsizio. Terza generazione di una famiglia di pizzaioli, porta avanti insieme al fratello Nicolò un progetto che rilegge le radici tramontine attraverso il lavoro sugli impasti e il confronto con cucina e miscelazione.
La Novità dell’Anno è invece DaV Cantalupa, insegna del gruppo Da Vittorio a Brusaporto, in provincia di Bergamo.
Il riconoscimento I Migliori Menu Degustazione viene assegnato a cinque insegne: SestoGusto di Torino, Seu Pizza di Roma, Lisola Restaurant di Forio, sull’isola d’Ischia, Raf Bonetta di Napoli e Alterego Pizza Boutique di Andria.
Il premio Pizza e Territorio va a La Vecchia Scuola di Montese, sull’Appennino modenese, mentre la Migliore Proposta di Fritti è quella di 180 Grammi di Roma.
Due riconoscimenti valorizzano inoltre la proposta beverage: Uemé di Lecce conquista il premio Migliore Proposta di Bere Miscelato, mentre Il Giardino di Ghilot di Cherasco riceve quello per la Migliore Carta delle Bevande.
Le sei Pizze dell’Anno 2027
Sono sei le creazioni premiate come Pizze dell’Anno.
Per la pizza al piatto vengono riconosciute la Friggione di Irina Trattoria Pizzeria, a Valsamoggia, la Capricciosa nel ruoto di Élite Rossi, ad Alvignano, la Carciofi in 3 atti di Giuseppe Bove Pizzeria, a Montesarchio, e la Marinara Speciale di Sa Matracca, a Cagliari.
Per la pizza al taglio il premio va alla Come un Raviolo di Ruver Teglia Frazionata, a Roma, mentre nella categoria dolce si distingue la Popcorn al Cinema di Controluce, a Porto Sant’Elpidio.
I 12 nuovi Tre Spicchi del Gambero Rosso 2027
Tra le 120 pizzerie premiate con i Tre Spicchi, 12 ottengono per la prima volta il massimo riconoscimento.
Sono 400 Gradi a Lecce, Brando a Gioia del Colle, Carlo Sammarco ad Aversa, Glamour Antonello Scatorchia a Rionero in Vulture, Grano a Santena, Kilo a Imperia, L’Ammaccata a Casal Velino, L’Arcipelago del Therasia Resorta Vulcano, La Bolla a Caserta, La Piedigrotta a Varese, La Ventola a Rosignano Marittimo e Spazio by Franco Pepe a Baja Sardinia, Arzachena.
Un insieme di nuove eccellenze che attraversa l’intera Penisola e testimonia la diffusione di progetti di qualità anche al di fuori delle destinazioni storicamente più associate alla pizza.
I cinque pizzaioli che hanno fatto la storia
Il quarantennale del Gambero Rosso diventa anche l’occasione per riconoscere il contributo di cinque figure che hanno segnato l’evoluzione della pizza italiana.
Il premio speciale Pizzaioli che hanno fatto la storia viene assegnato a Simone Padoan, Renato Bosco, Gabriele Bonci, Franco Pepe ed Enzo Coccia.
Cinque percorsi differenti, accomunati dall’aver contribuito a trasformare il modo di interpretare gli impasti, le materie prime, il servizio e il ruolo gastronomico della pizza.
Gambero Rosso 2027: cambiano i criteri di valutazione di ristoranti e pizzerie
La presentazione delle due guide segna anche un cambiamento nel modo in cui il Gambero Rosso intende raccontare la ristorazione italiana.
Per i ristoranti, i simboli di riferimento diventano Forchette, Gamberi e Bottiglie, rispettivamente dedicati ai ristoranti, alle trattorie e ai luoghi del vino. Scompare il punteggio suddiviso per cucina, cantina e servizio: resta un voto complessivo in centesimi.
Per le pizzerie, invece, vengono eliminati sia il voto in centesimi sia la distinzione tra Spicchi e Rotelle. Gli Spicchi diventano l’unico simbolo di valutazione, per le pizzerie al piatto e al taglio, con un massimo di tre.
“Abbiamo scelto di superare i voti in centesimi e l’idea stessa di classifica per riportare l’attenzione sulla qualità dei progetti e sull’esperienza che si vive in tavola”, spiega Pina Sozio, curatrice della guida dedicata alle pizzerie.
Una direzione condivisa anche dalle curatrici della Guida Ristoranti d’Italia, Valentina Marino e Annalisa Zordan, secondo le quali “un Tre Gamberi e un Tre Forchette esprimono la stessa eccellenza, ciascuno nel proprio linguaggio”.































