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Vendemmia 2021: WineCouture al via della raccolta in Franciacorta

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Nella produzione di spumanti si ricercano uve dall’elevato grado di acidità. E per questo sono proprio le terre delle bollicine, ogni anno, le prime a iniziare la raccolta. E proprio in questi giorni, in una delle aree più vocate di Lombardia quando si parla di Metodo Classico ha preso il via la vendemmia 2021.

Le danze, in Franciacorta, si sono ufficialmente aperte lo scorso 16 agosto. Con le prime uve di Chardonnay, Pinot Nero e Pinot Bianco che sono state raccolte a partire dai vigneti del versante sud del Monte Orfano, dove la raccolta di è sempre anticipata rispetto alle zone più centrali, grazie al particolare microclima che le contraddistingue. E l’annata, per quelle uve che sono state risparmiate dagli episodi delle gelate e della grandine che hanno funestato negli ultimi mesi la vocata terra bresciana, si annuncia molto positiva.

Siamo stati a Ome, a metà strada tra Brescia e il Lago di Iseo, per farci raccontare in presa diretta che annata sarà per la Franciacorta.

Siamo stati sulle colline di Ome, a metà strada tra Brescia e il Lago di Iseo, al via della Vendemmia 2021 di Majolini per farci raccontare in presa diretta che annata sarà per la Franciacorta
Siamo stati sulle colline di Ome, a metà strada tra Brescia e il Lago di Iseo, al via della Vendemmia 2021 di Majolini per farci raccontare in presa diretta che annata sarà per la Franciacorta

La vendemmia 2021 al via sulle colline di Ome: la testimonianza di Simone Maiolini, Majolini Franciacorta

Ad accoglierci, sulle colline di Ome, Simone Maiolini, titolare insieme al cugino Giovanni della cantina franciacortina Majolini. Una realtà agricola rinata negli anni ’60, grazie al nonno Valentino Maiolini, e che dell’ordinario ha saputo fare nel tempo dello straordinario. 

Nel 1981, Ezio Maiolini, zio di Simone, riprende in mano l’attività, dandogli nuovo impulso e ponendo le fondamenta di un secondo inizio, quello che ha dato forma all’attuale azienda. Con l’avveniristica cantina, che poggia, tagliando il fianco del monte, sul terreno calcareo, essenza e identità di quello spicchio di Franciacorta, ricostruita da zero, tra il 1995 e il 2011, secondo i dettami architettonici della zona e nel segno della massima sostenibilità. 

Sic itur ad astra: così arriverai alla gloria. La citazione dall’Eneide, apposta sul battente della porta d’ingresso della cantina racconta con chiarezza una filosofia produttiva. Ma soprattutto della direzione verso cui da sempre la famiglia Maiolini ha inteso dirigersi con i suoi vini. Principalmente bollicine: Franciacorta, ça va sans dire. Ma con incursioni mirate anche nel campo dei fermi, là dove tutto è iniziato, col rosso del nonno Valentino.

Una produzione media complessiva tra le 120mila e le 150mila bottiglie, quella di Majolini. Che in questa vendemmia 2021 pagherà una perdita attorno al 10%, per via degli effetti di gelata e grandine sui vigneti dell’azienda. Un danno, certo, ma decisamente più contenuto rispetto a quello di tante altre realtà della zona. Con un gran numero di cantine che al via della vendemmia 2021 si sono ritrovate con perdite che superano anche l’80%.

È un’annata, l’attuale, che Simone Maiolini così racconta a WineCouture:

Ma quali le previsioni sulla vendemmia 2021 nel resto della vasta area geografica della Franciacorta?

La vendemmia 2021 in Franciacorta: ecco come sarà

L’analisi del via della nuova raccolta delle uve nelle terre delle bollicine bresciane è affidata a Francesco Franzini, vicepresidente del Consorzio Franciacorta con delega Tecnica:

La campagna 2021 è partita in salita con una piccola gelata ad aprile e si è conclusa con qualche difficoltà con una grandinata a fine luglio, eventi che hanno rallentato anche l’inizio della raccolta e posticipato la vendemmia di circa una settimana rispetto al 2020”.

“Fortunatamente la qualità delle uve non è stata compromessa da questi eventi e ci aspettiamo una vendemmia, seppur meno ricca dal punto di vista quantitativo rispetto al precedente anno, molto soddisfacente dal punto di vista qualitativo”.         

Le prospettive, dunque, sono assolutamente positive, al netto dell’incognita delle quantità, da soppesare realtà per realtà. 

Più nello specifico, così come il Consorzio Franciacorta racconta il cammino che ha condotto alla vendemmia 2021:

“Il germogliamento quest’anno ha avuto luogo nella prima decade di aprile, in linea con quanto avvenuto nel 2020. In questo periodo, durante le notti tra il 6,7 e l’8 aprile 2021, in Franciacorta si è verificata una gelata primaverile che ha determinato danni moderati e un rallentamento dello sviluppo della vite in diverse aree, nonostante il mese sia stato caratterizzato nei giorni precedenti da temperature piuttosto elevate che hanno indotto un buono sviluppo delle gemme”.

“Durante il mese di maggio le condizioni metereologiche, caratterizzate da temperature piuttosto miti e piogge (13 giorni di pioggia) abbondanti, concentrate principalmente nelle settimane centrali del mese, hanno senza dubbio mantenuto alta l’allerta per quanto concerne la difesa fitosanitaria per il contenimento degli attacchi patogeni (in particolare di peronospora) che in questa fase del ciclo possono essere particolarmente pericolosi. Non sono stati riscontrati però danni significativi”.

La fioritura (fine maggio-inizio giugno) e l’allegagione, che è avvenuta nella prima settimana di giugno, è stata caratterizzata da un andamento meteo non particolarmente favorevole (basse temperature) con il verificarsi di alcuni fenomeni di colatura”.

“Le piogge molto limitate del mese di giugno e quasi assenti fino alla fine di luglio hanno determinato l’instaurarsi, nei terreni più sciolti, di fenomeni di stress idrico. Ad interrompere tale scenario sono state le forti piogge iniziate il 25 luglio e sfociate in serata in una grandinata molto estesa con danni però solo localmente molto intensi”.

“Fortunatamente l’evento grandinigeno è avvenuto in fase di inizio invaiatura, quando la sensibilità ai marciumi del grappolo è ancora limitata. Il danno sulla parete vegetale ha determinato un rallentamento dello sviluppo vegetativo che si è rispecchiato nell’inizio più tardivo della vendemmia”.

“L’andamento meteorologico delle ultime settimane è stato stabile e soleggiato: un toccasana per le uve, che hanno potuto mantenere un ottimo livello fitosanitario. In tal senso si stima un carico produttivo potenziale inferiore ai 100 quintali per ettaro tale da non permettere la richiesta di attivazione della riserva vendemmiale per il 2021”. 

“Seppure dal punto di vista quantitativo la vendemmia 2021 sarà meno ricca di quella precedente, a causa degli eventi naturali che hanno caratterizzato questa stagione, la qualità delle uve non è stata compromessa, e promette ottimi risultati”.

Sic itur ad astra: così arriverai alla gloria. La citazione dall’Eneide, apposta sul battente della porta d’ingresso racconta con chiarezza una filosofia produttiva di Majolini Franciacorta anche nella vendemmia 2021
Sic itur ad astra: così arriverai alla gloria. La citazione dall’Eneide, apposta sul battente della porta d’ingresso della cantina racconta con chiarezza la filosofia produttiva di Majolini Franciacorta
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