Grazie agli sforzi dei deputati al Parlamento Ue, il rapporto della Commissione speciale per la lotta contro il cancro (Beca) torna a concentrarsi nuovamente sulla necessità di combattere il consumo dannoso di alcol. E il Comité Européen des Entreprises Vins, associazione che rappresenta in ambito comunitario l’industria del vino europeo, plaude alla decisione presa a Strasburgo in tema di Cancer Plan.
“Il testo adottato fa ora la fondamentale differenziazione tra consumo dannoso e consumo moderato”, commenta Ignacio Sánchez Recarte, segretario generale del Ceev. “Raccomanda inoltre di condividere con i consumatori informazioni sul consumo moderato e responsabile invece di promuovere l’uso di avvertenze sanitarie ingiustificate. Il presupposto che non ci sia un livello di sicurezza era fuorviante e semplicistico in quanto non prendeva in considerazione i modelli di consumo di alcol e altri fattori dello stile di vita: per fortuna i membri del Parlamento europeo hanno accettato di modificare questo riferimento”.
Wine in Moderation: prosegue la lotta del mondo del vino Ue al consumo dannoso di alcol
Il cancro è una malattia multifattoriale e i fattori di rischio del cancro devono essere valutati nel contesto dei modelli culturali, di consumo di alcol, alimentazione e stile di vita.
Il Ceev ha sempre sostenuto l’iniziativa della Commissione Europea in tema Cancer Plan, ma ribadendo l’importanza che tutte le politiche siano basate sulla scienza e sull’evidenza.
“Come settore, ci assumiamo le nostre responsabilità e rimaniamo impegnati attraverso il nostro programma Wine in Moderation sulla lotta al consumo dannoso di alcol”, spiega Jean-Marie Barillère, presidente del Ceev. “Abbiamo a cuore i consumatori di vino e continueremo a promuovere la cultura sostenibile del vino e un suo consumo responsabile”.
Ora è il momento che la Commissione Ue lavori sulle iniziative legislative individuate nella roadmap di attuazione del Piano europeo per combattere il cancro. E il Comité Européen des Entreprises Vins ha invitato la Commissione a evitare politiche sproporzionate che possano danneggiare comunità e territori del vino, un patrimonio immateriale dell’umanità, oltre che l’art-de-vivre europea e la sua cultura gastronomica di cui proprio il vino è un componente inestricabile.
Fivi soddisfatta sul voto del Cancer Plan: “Europa promuove consumo sano del vino”
Anche la Fivi, Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti, si dichiara soddisfatta delle modifiche alla relazione sul piano di azione anti-cancro approvate dall’Europarlamento.
“C’è differenza tra consumo nocivo e moderato di bevande alcoliche e non è il consumo in sé a costituire fattore di rischio per il cancro”, recita così la modifica più importante che riguarda il mondo del vino.
Nel testo si è parlato anche di etichette delle bevande alcoliche, cancellando il riferimento ad avvertenze sanitarie e riportando un invito a migliorarle con l’inclusione di informazioni su un consumo moderato e responsabile di alcol.
Una campagna che Fivi porta avanti da sempre. “I Vignaioli Indipendenti”, commenta la presidente Matilde Poggi, “sono sempre stati in prima linea nella promozione di un consumo attento e sano del vino, comunicando moderazione e combattendone l’abuso”.
“Crediamo che l’educazione sia sempre il mezzo migliore per incoraggiare le persone a osservare comportamenti adeguati, non la repressione”.
“Il vino è nella tradizione e nella cultura dei popoli e fa parte di una filiera che tiene vivo il mondo rurale e ne contribuisce allo sviluppo: tutelarlo è fondamentale. Per questo ci teniamo a ringraziare gli europarlamentari italiani, che rimanendo solidamente compatti sono riusciti a portare avanti le istanze della filiera nazionale: è soprattutto grazie a loro se a Strasburgo si è ottenuto questo risultato”.
































