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ProWein 2022, la carica dell’Italia del vino

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ProWein 2022 al via. E anche per questa edizione, attesa da due anni e rimandata dalle iniziali date di marzo alle attuali del 15-17 maggio, nutrita è la rappresentanza a Düsseldorf del vino italiano. Tra gli oltre 5.500 espositori provenienti da più di 60 paesi, distribuiti lungo i 13 padiglioni del comprensorio fieristico tedesco, l’Italia sarà capofila delle presenze internazionali. Superano le 1.420 le aziende giunte dal Belpaese. A seguire, per presenze a ProWein, sono la Francia (circa 1.100 aziende espositrici), la Germania (circa 700), la Spagna (650), il Portogallo (oltre 360), l’Austria (oltre 260), e l’Argentina (oltre 120) e la Grecia (oltre 100). Ma in che stato si presenta a Düsseldorf il vino italiano? Agguerrito più che mai, come evidenziano le voci di tanti Consorzi che hanno la Germania e il palcoscenico internazionale sempre più come un riferimento di mercato in cui crescere, non solo nei volumi ma soprattutto a valore. 

Doc delle Venezie a ProWein 2022 con la nuova campagna di comunicazione

Il Consorzio delle Venezie – la Doc che unisce gli operatori del Pinot grigio della filiera produttiva di Veneto, Friuli Venezia Giulia e Provincia Autonoma di Trento – torna a Düsseldorf nello spazio di Unione Consorzi Vini Veneti, dove ha allestito uno strategico punto d’incontro in cui il pubblico tedesco di buyer, sommelier e media potrà scoprire i Pinot Grigio 2021 delle aziende socie presenti in fiera, ottenere informazioni sulla posizione e approfondire il confronto presso i loro stand. Per il suo richiamo internazionale ProWein, dove la Doc porterà la nuova campagna di comunicazione volta a migliorare la reputation del brand a livello internazionale e ad aumentarne la riconoscibilità di prodotto e di qualità da parte del consumatore globale, resta uno dei palcoscenici più importanti per il Pinot Grigio delle Venezie, vista la sua quasi totale vocazione all’export che oggi sfiora il 96%. E proprio la Germania, superata solo dal Nord America (44%) e dal Regno Unito (27%), assorbendo il 10% dell’export totale, si posiziona al terzo posto del podio in termini di importazioni di Pinot Grigio Doc delle Venezie. Da sottolineare l’importanza del canale distributivo della Gdo, così come la vendita on-line, che, in questi ultimi anni soprattutto, hanno supportato i grandi numeri attuali della Doc e la disponibilità del prodotto sul mercato. Rappresentante degli oltre 27mila ha di Pinot Grigio del Nordest, la Doc delle Venezie, la più estesa Denominazione a livello nazionale, nel 2021 ha imbottigliato +5,11% di Pinot Grigio per un totale di circa 245milioni di bottiglie da 0,75, seconda in Italia per volumi. E con un totale di più di 67.000 ettolitri messi in bottiglia nel 2021, la Germania è in testa nella classifica di imbottigliatori esteri di Pinot Grigio delle Venezie.

Doc delle Venezie a ProWein 2022 con la nuova campagna di comunicazione

Il Consorzio del Soave presenta il suo volto vulcanico con il progetto Heva

Anche il Soave, nelle sue differenti interpretazioni, non ha mancato l’appuntamento di Düsseldorf, fondamentale per il mercato tedesco e per quello nordeuropeo, da sempre piazze strategiche per il grande vino bianco prodotto sulle colline ad est di Verona. Per questa edizione, il Consorzio ha scelto, però, una veste totalmente rinnovata per comunicare in maniera chiara e ben definita una delle caratteristiche che meglio lo identificano nel panorama enologico internazionale: l’origine vulcanica dei suoli. E lo ha fatto grazie ad Heva, “Heroes of Europe: Volcanic Agriculture”, l’ambizioso programma di promozione internazionale – nell’ambito della misura 1144 – che per i prossimi tre anni vedrà il Consorzio del Soave lavorare in stretta sinergia con il Consorzio del Lessini Durello, il Consorzio del Formaggio Monte Veronese e il consorzio greco Union of Santorini Cooperatives – Santo Wines. Obiettivo di questo progetto internazionale è raccontare, evidenziare e far comprendere ai consumatori le straordinarie caratteristiche di una viticoltura e una produzione casearia che fondano la loro differenza sull’origine vulcanica dei suoli. E accanto al tema del vulcano, il protagonista principale sarà naturalmente il vino Soave, presente con un’unica grande enoteca, dove scoprire le sue innumerevoli interpretazioni. Etichette in mostra, bottiglie in primo piano, informazioni immediatamente reperibili: questi gli elementi che il Consorzio ha scelto per raccontare le produzioni del territorio che giornalisti e operatori di settore potranno degustare liberamente per tutta la durata della fiera.

Il Consorzio del Soave presenta a ProWein 2022 il suo volto vulcanico con il progetto Heva

Ritorno in Germania all’insegna della crescita per il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg

Un ritorno a ProWein 2022 all’insegna della crescita per il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg. Il Consorzio di Tutela accompagna a Düsseldorf 24 aziende vinicole nel percorso di continuo sviluppo che l’ha visto protagonista proprio durante l’ultimo anno, il 2021. “Il ritorno in presenza dopo questi anni di stop forzato ci riempie di gioia, proprio in un periodo positivo per la nostra realtà in termini di risultati economici all’export”, spiega la presidente Elvira Bortolomiol. E continua: “In questi ultimi anni abbiamo assistito ad un’unione di intenti e forte volontà da parte dell’intero gruppo di associati per rafforzare la conoscenza e l’immagine del nostro territorio e del prodotto e ProWein 2022 ci permette di testimoniarlo al pubblico di professionisti internazionali, da sempre attenti e interessati”. La piazza tedesca è da sempre un punto di riferimento commerciale e d’incontro con i professionisti del mondo intero. La Germania, secondo la recente pubblicazione dei dati economici 2021, si posiziona al secondo posto in quanto mercato di sbocco per l’export del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg, che nell’ultimo anno è ulteriormente cresciuto con 7,6 milioni di bottiglie (+10,5%) e 47,2 milioni di euro (+10,4%). I dati positivi sono la testimonianza dell’impegno dell’intera comunità legata al Consorzio di Tutela per aumentare il valore del prodotto e farlo percepire ai professionisti stranieri. Si tratta di un grande sforzo che la Denominazione ha affrontato nel 2020 per mantenere e rinnovare le relazioni con il mercato che hanno comportato la ricerca di nuovi canali di vendita e di innovazioni nelle attività di comunicazione e promozione, anche all’estero. Sarà quindi il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg a parlare a questo Prowein con l’annata 2021, che porta nei calici un vino capace di esprimere a pieno il profilo della Denominazione: la poliedricità del suo territorio e l’ampiezza dei sentori parlano delle diverse zone del territorio, delle diverse esposizioni e dei diversi metodi di gestioni del vigneto. Le cantine presenti presso lo stand del Consorzio sono: Andreola, Bellenda, Beniamino Maschio, Borgo Antico, Bortolomiol, Col Sandago, Conte Collalto, Domus Picta, Duca di Dolle, Frassinelli, Furlan, L’ Antica Quercia, La Farra, La Tordera, Le Bertole, Merotto, Mionetto, Montesel, Nani Rizzi, Perlage, San Giuseppe, Sommariva, Sorelle Bronca, Valdo.

Ritorno a ProWein 2022 all’insegna della crescita per il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg

Il Lambrusco “unito” per la prima volta a ProWein

In Germania con la “prima” per il nuovo logo per l’universo del Lambrusco. Il Consorzio Tutela sarà presente a Düsseldorf con un’ampia rosa di aziende del territorio, ma soprattutto con la sua rinnovata veste introdotta a inizio 2021 con l’unificazione dei tre precedenti Consorzi di tutela. In tutto 13 le aziende del territorio presenti in qualità di espositori all’interno dello stand di Enoteca Regionale Emilia-Romagna: Cantina Formigine Pedemontana, Cantine Lombardini, Azienda Agricola Pezzuoli, Marchesi di Ravarino, Cantina Puianello, Azienda Agricola Zanasi, Cantina di Carpi e Sorbara, Casali Viticultori, Cantina VentiVenti, Donelli Vini, Caviro, Cantine Riunite & Civ, Medici Ermete & F. Ma altre realtà appartenenti al Consorzio Tutela Lambrusco saranno poi presenti con un proprio spazio in altri padiglioni. Con una produzione di 46 milioni di bottiglie Doc all’anno e 115 milioni di Igt, il Lambrusco è presente in oltre 90 Paesi e il 60% della sua produzione complessiva è destinata all’export. A ProWein 2022 i visitatori possono degustarlo nelle sue 6 diverse Denominazioni: dal Lambrusco Grasparossa di Castelvetro al Lambrusco di Sorbara, senza dimenticare il Lambrusco Salamino di Santacroce, le Doc Modena, Reggiano e Colli di Scandiano e di Canossa.

Il Lambrusco “unito” per la prima volta a ProWein 2022

La carica del vino delle Marche a Düsseldorf

Anche il vino delle Marche torna protagonista a ProWein. Unite sotto il segno della promozione della produzione vinicola regionale, sono 39 le aziende socie dell’Istituto marchigiano di tutela vini (Imt) presenti in fiera a Düsseldorf, di cui 24 aderenti alla collettiva coordinata dalla Regione, mentre le altre 15 espongono in spazi propri o di distributori. La partecipazione alla manifestazione tedesca arriva dopo un’ottima annata sul fronte dell’export per il vino made in Marche. Secondo Istat, lo scorso anno le esportazioni enologiche marchigiane sono cresciute a valore del 5,4%. Un aumento che sancisce la ripartenza per il settore vitivinicolo, a fronte di una performance positiva soprattutto in Germania, Stati Uniti, Canada, Regno Unito, Svezia e Norvegia. “Il mercato tedesco rappresenta una piazza strategica fondamentale per le nostre Denominazioni”, sottolinea il direttore di Imt, Alberto Mazzoni. “Infatti, lo scorso anno l’incremento dell’export di vino marchigiano è stato trainato proprio dalla Germania, secondo mercato estero di sbocco dopo gli Usa, che ha fatto registrare una crescita del 18,4% sul 2020. Con ProWein 2022 prosegue la stagione, aperta con Vinitaly, di promozione e di internalizzazione delle nostre produzioni vitivinicole che valgono oltre 57 milioni di euro di vendite all’estero. La fiera tedesca sarà inoltre l’occasione per verificare lo stato di salute dei mercati internazionali in questo periodo di incertezza geopolitica, di aumento dei costi energetici e di carenza delle materie prime secche”. Le aziende Imt nella collettiva a ProWein sono Belisario, Bisci, Boccadigabbia, Borgo Paglianetto, Buscareto, Cantina Mazzola, Conti degli Azzoni, Crespaia, Fattoria Forano, Tombolini, Guerrieri Luca, Lamelia, Roberto Lucarelli, Madonnabruna, Mezzanotte, Moncaro, Piersanti, Poderi del Conero, Sparapani, Tenuta dell’Ugolino, Tenuta Santi Giacomo e Filippo, Tenuta di Tavignano, Venturi Roberto e Vignamato. Le realtà marchigiane presenti a Düsseldorf con stand propri sono invece Togni Spa, San Floriano, Casa Vinicola Pesaresi, F.lli Politi, Romagnoli Renato, Tenute Pieralisi, Fontezoppa, Tenuta Musone, Casalfarneto, Vicari, Umani Ronchi, Garofoli, Marotti Campi, Santa Barbara, Tre Castelli.

La Germania si conferma primo mercato per i vini d’Abruzzo

I vini abruzzesi si presentano a ProWein 2022 forti della crescita del 24,63% in valore dell’export in Germania messo a segno nel 2021, per un importo pari a 43,7 milioni di euro e superiore di 6,5 milioni di euro anche al risultato ottenuto nel 2019. Il mercato tedesco si conferma così il primo per l’Abruzzo enologico e ottime sono risultate gli scorsi 12 messi le prestazioni anche nei Paesi vicini alla Germania, con Francia e Paesi Bassi che hanno visto l’export dei vini abruzzesi crescere di oltre il 25 % e l’Austria che – pur essendo un mercato più piccolo – segna un +43%. Nello spazio del Consorzio a Prowein sarà allestita una collettiva di 36 aziende. Con il presidente del Consorzio, Valentino Di Campli, che conferma: “La fiera è da sempre una vetrina fondamentale per i nostri vini, fortemente apprezzati dal mercato tedesco dove – con il Montepulciano d’Abruzzo in testa – abbiamo una crescita costante delle vendite, ormai da anni”. Propri i mercati internazionali, nel 2021, hanno premiato l’Abruzzo con un aumento della domanda del 10% nei principali Paesi target, per un fatturato complessivo superiore ai 205 milioni di euro e un trend in ulteriore crescita dei consumi anche in Italia. Il positivo andamento è confermato dall’incremento della produzione vitivinicola regionale, che nel primo trimestre del 2022 ha superato i valori pre-pandemia. Il Montepulciano d’Abruzzo, che rappresenta circa l’80% del prodotto denominato regionale, cresce rispetto allo stesso periodo dello scorso anno del 14,9%. Un risultato davvero incoraggiante avvalorato dal +18% del Cerasuolo d’Abruzzo e dal +24,8% del Trebbiano d’Abruzzo. Non è da meno l’Abruzzo Doc, in particolare per le tipologie Pecorino e Passerina, che mette a segno un ottimo +38,2%.

Il Vino Nobile di Montepulciano a ProWein 2022 per “misurare” i mercati internazionali

Con il 39% della quota esportazioni, la Germania anche nel 2021 è il primo mercato di sbocco per il Vino Nobile di Montepulciano, seguita dai Paesi Bassi. E, in generale, l’Europa rappresenta oltre il 60% dell’export della prima Docg d’Italia. Decisiva, dunque, per il Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano la presenza a Prowein, dove uno stand collettivo in rappresentanza di gran parte della Denominazione proporrà oltre 50 etichette in degustazione al banco consortile e 14 aziende presenti in forma diretta. “Un ritorno importante in una delle piazze strategiche per il mercato internazionale del vino italiano”, spiega il presidente, Andrea Rossi, “dopo due anni di stop inoltre Prowein rappresenterà un termometro per misurare tutti i mercati internazionali vista la presenza di delegazioni di operatori da tutto il mondo”. Tre giorni di grande lavoro con centinaia di contatti diretti pronti a scoprire le ultime annate in commercio da poco presentate all’Anteprima del Vino Nobile e a Vinitaly, il Nobile 2019 e la Riserva 2018 da poco passati in Anteprima. Per quanto riguarda la voce export, per il Vino Nobile di Montepulciano si assiste a una torta divisa a metà tra Europa e paesi extra Ue. E se la Germania continua ad essere il primo mercato, il secondo Paese di riferimento è quello degli Stati Uniti, arrivando a rappresentare una quota del 26% (+4% rispetto al 2019). Successo anche per i mercati asiatici, balcanici ed Extra Ue con oltre il 4% delle esportazioni. Continua il trend di crescita del Canada, che da solo vale il 4% delle esportazioni per il Vino Nobile di Montepulciano. Ma il dato più significativo è la fetta di mercato a marchio bio, che nel panorama italiano vale il 42% delle vendite, mentre a livello internazionale rappresenta il 69%. Il successo del Vino Nobile di Montepulciano nell’anno appena scorso ha visto un incremento significativo del mercato interno. Le esportazioni, che tuttavia restano il principale canale di sbocco, hanno fatto segnare un 70% (negli anni passati si era arrivati al 78%), mentre il restante 30% viene commercializzato in Italia. Continua la tendenza di crescita degli ultimi anni la vendita diretta in azienda che nel 2021 ha raggiunto il 30%. Per quanto riguarda il mercato nazionale, infine, le principali vendite sono registrate in Toscana (40%). Ma più in generale al nord è venduto il 34,4% del Vino Nobile di Montepulciano (+20% rispetto al 2019).

Il Vino Nobile di Montepulciano a ProWein 2022 per “misurare” i mercati internazionali

Il Montecucco porta “l’altro” volto della Toscana a ProWein 2022

Dal Sangiovese al Vermentino, anche “l’altro” volto della Toscana del vino è tra i protagonisti di ProWein. Il Montecucco torna a raccontare al pubblico tedesco tutte le peculiarità della sua produzione sostenibile, perla enologica del Monte Amiata, con una selezione di 20 etichette a rappresentare i nuovi millesimi di Montecucco Rosso e Rosso Riserva, Sangiovese Docg e Docg Riserva e Vermentino. Come nelle ultime edizioni, il Consorzio Tutela Vini Montecucco condividerà lo spazio espositivo con i due consorzi di tutela Doc Maremma e Docg Morellino di Scansano, manifestando ancora una volta la volontà di promuovere in maniera coordinata e congiunta i valori e l’identità del territorio maremmano. E per la sorprendete Denominazione Montecucco, che vede oltre il 60% della propria produzione continuare a volare oltreconfine, la Germania, superata solo dagli Stati Uniti, si riconferma la nazione che maggiormente apprezza i vini vulcanici e sostenibili del Monte Amiata. Centro e Nord Europa, Svizzera e Nord America restano oggi i partner più fedeli del Montecucco, Paesi che strizzano l’occhio al prodotto bio-certificato di qualità (e qui si raggiunge l’85% di prodotto biologico), ma si inizia a guardare con grande ottimismo verso orizzonti nuovi o emergenti per la Denominazione, come l’Estremo Oriente – Cina in testa, poi Giappone, Hong Kong e Singapore – che rappresentano la futura sfida per il Consorzio toscano.

Dalla Sicilia a Düsseldorf

A Düsseldorf anche 15 aziende di Assovini Sicilia, a rappresentare la collettiva dell’associazione vitivinicola. “Le aziende di Assovini Sicilia a ProWein 2022 rappresenteranno la qualità e l’eccellenza della nostra realtà associativa e della sua produzione”, conferma Laurent Bernard de la Gatinais, presidente di Assovini Sicilia. “Il nostro obiettivo è di valorizzare ogni territorio e promuovere la variegata complessità vitivinicola siciliana rappresentata dai nostri associati”. A partecipare sono Alessandro di Camporeale, Assuli, Gulfi, Baglio del Cristo di Campobello, Baglio di Pianetto, Cantine Settesoli, Caruso&Minini, Cva Canicattì, Di Giovanna, Dimore di Giurfo, Disisa, Fazio, Feudo Montoni, Lombardo vini, Tenuta Morreale Agnello, Musita.

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WineCouture, anno tre, numero 7/8: Bollicine audaci

Presente e futuro del segmento che sta trainando da tempo il vino made in Italy. Alle bollicine italiane è consacrato il nuovo numero di WineCouture. Quelle bolle d’Italia chiamate ad essere audaci, come ha evidenziato “l’uomo da copertina” Luca Serena e i 40 protagonisti, tra aziende, distribuzione, ristorazione, enoteche e consorzi, che hanno condiviso le loro riflessioni sul domani degli spumanti tricolore.

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