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Louis Roederer Brut Nature 2015 by Philippe Starck: il quarto capitolo di uno Champagne sartoriale

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Un rendez-vous sempre grandemente atteso. Che si consuma attorno a una bottiglia dall’habillage creato su misura da uno dei tratti più noti nel panorama del design internazionale. È un calice di bellezza e di bontà, quello che ritorna ad ogni uscita degli Champagne firmati Philippe Starck per Louis Roederer. Un incontro concepito a inizio millennio e che nel tempo ha rafforzato l’amicizia che unisce Frédéric Rouzaud, presidente e Ceo della Maison fondata nel 1776, Jean-Baptiste Lécaillon, il suo chef de caves da quasi trent’anni, e il genio la cui mano sta dietro a veri e propri oggetti di culto nel campo del design. Con il 2015 si scrive il quarto capitolo della collaborazione tra il designer e la Maison, che riconferma la scelta di affiancare la versione in rosa al Brut Blanc. I due volti Nature di Louis Roederer, battesimo nella tipologia per il marchio e che proprio nell’anno del nuovo vintage fece l’esordio in Italia, distribuiti da Sagna.

Jean-Baptiste Lécaillon, Frédéric Rouzaud e Philippe Starck
Jean-Baptiste Lécaillon, Frédéric Rouzaud e Philippe Starck

Ritorna la firma Philippe Starck per Louis Roederer, un calice di bellezza e di bontà

È un percorso, quello del Louis Roederer Brut Nature by Philippe Starck che nel 2012 ha visto la prima produzione del Brut Nature Rosé, conservando i suoi tratti identitari. 

Champagne non dosati, la cui ricetta è stata perfezionata nel tempo ruotando attorno ai cardini di un’annata dalla maturazione fenolica perfetta e dell’impiego di tutte e tre le varietà principali di uve della Champagne: Pinot Noir, Chardonnay e Meunier. 

Così nascono le espressioni più autentiche destinate a riprodurre nel calice la bellezza fredda e i poggi argillosi rivolti a sud che riflettono il sole con forza delle terre nere di Cumières. Dieci ettari lavorati a mano, sartorialmente proprio come l’etichetta che li racconta. 

Lo Champagne sartoriale Louis Roederer Brut Nature 2015 by Philippe Starck e le altre novità: parlano Leonardo e Carlo Alberto Sagna.

A prendere forma sono qui vini fragranti, viscosi, di energia capace di perdurare nel tempo. Minimalismo ed essenzialità, dove il superfluo è messo da parte e l’insieme riconnette con la natura. Un’opera che si svela con l’affinamento in vetro, strada intrapresa con il millesimo “originale” 2006, proseguita con l’annata 2009, adottata con il vintage 2012 e riconfermata ancora una volta con la 2015 tenuta a battesimo, poi sottoposta alla prova suprema del calice. 

Tratti netti, precisi e chiari, che nell’evoluzione del progetto si sono visti incorniciati ed evidenziati, enfatizzati, con cromie detonanti, in perfetto stile Starck. Un’espressione di originalità nella libertà. E poi c’è l’espressione di un terroir che parla. 

Louis Roederer Brut Nature 2015 by Philippe Starck: uno Champagne sartoriale

Evidenzia Jean-Baptiste Lécaillon, introducendo il Brut Nature 2015:

“Il mio registro progettuale si basa sul gesso, il suolo bianco del Cristal. Era necessario contrastarlo con qualcosa di originale. A Cumières, la natura ci ha regalato succhi diversi”. 

Il frutto di tre appezzamenti contigui, Les Pierreuses, Les Chèvres e Les Clos, che proprio nel 2015 si esplicitano con rigore. “Continentale e soleggiata, la 2015 è un’annata spettacolare”, riprende Lécaillon, “caratterizzata da un’estate calda, elevate temperature e un radioso finale di stagione quando la pioggia ha rallentato lo sviluppo della maturazione che al momento della raccolta si contraddistingue per una grande freschezza, acini succosi e linfa vegetale che mi ha ricordato l’annata dell’85, con un profilo aromatico  intenso e molto promettente, soprattutto per il Pinot Noir, con una materia densa, profonda e di equilibrio”. 

Poi i due spartiti, a iniziare dal Brut Nature Blanc: vino moderno, minerale e diretto, perfetto lettore del terreno che unisce la vibrazione data dalle argille e il carattere sapido dell’annata. 

Per Philippe Starck “è uno Champagne di azione, movimento, teso e vivace, radioso ed elegante. È uno Champagne dal piacere immediato”. 

Il Brut Nature Rosé 2015, invece, ha un carattere differente, “è come un gioco mentale, un’esperienza sensoriale e sentimentale unica dove si sorseggia anche il colore rosa, tenero e intimo, frizzante e talcato. Incanta con la sua frutta fresca che contraddistingue il terroir in cui nasce ma anche la tecnica di infusione prevista nel suo protocollo di vinificazione. L’uva più matura e succosa viene trattata con delicatezza per preservare il carattere più impulsivo di uno Champagne di corpo e anima, che unisce potenza e rettitudine totalizzante per un sorso tutto in eleganza e forza”. 

Lo Champagne sartoriale Louis Roederer Brut Nature 2015 by Philippe Starck e le altre novità: parlano Leonardo e Carlo Alberto Sagna.

La collaborazione con l’artista vietnamita Duy Anh Nhan Duc

Un gioco di sponde, che riceve anche l’omaggio della collaborazione tra la Maison e l’artista vietnamita Duy Anh Nhan Duc, classe 1983. Un’ode all’unione che lega le produzioni Louis Roederer con gli elementi del suolo, decantata attraverso cinque installazioni capaci di fondere al loro interno gli elementi del terroir della Champagne. 

“L’aspetto tecnico è necessariamente importante nella creazione di un grande Champagne”, sottolinea Frédéric Rouzaud, “e lavorare con un artista come Duy Anh è un modo per andare oltre questo aspetto e riconnettersi con la bellezza del mestiere. È un ponte”. 

Un invito a prendersi del tempo per guardare il mondo che ci circonda con occhi nuovi, iniziando da ogni co-creazione con la natura che si esprime in ogni calice di bellezza e di bontà firmato Philippe Starck per Champagne Louis Roederer.

Louis Roederer Brut Nature 2015 by Philippe Starck e le altre novità: parlano Leonardo e Carlo Alberto Sagna

Leonardo e Carlo Alberto Sagna raccontano a WineCouture, in questa videointervista esclusiva, le ultime novità firmate Louis Roederer che sbarcano in Italia, ma anche gli altri ingressi in portfolio dell’anno e i trend del 2022.

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