Nomora l’azienda pioniera nella produzione di vini senza alcol in Italia, fa il suo ingresso ufficiale nel mercato nazionale. Dopo il prestigioso debutto mondiale avvenuto lo scorso febbraio al Vinexpo di Parigi, l’azienda si prepara a conquistare il pubblico italiano.
Nata da un’idea di Paolo Repetto, figura di spicco nel settore dei fine wines e già fondatore di Vinifera, Nomora offre una soluzione ideale per chi desidera gustare un buon bicchiere di vino senza preoccuparsi degli effetti collaterali dell’alcol. Questo progetto risponde alle esigenze di chi pone attenzione alla propria salute e benessere, oltre a rappresentare un’alternativa perfetta per coloro che, per motivi di salute, religione o semplicemente per preferenza personale, scelgono di non consumare alcolici.
“Non vogliamo sostituirci al vino. Nomora offre un’esperienza di gusto inclusiva e appagante, adatta a diverse fasce di età, partendo dai giovani sino ad arrivare agli edonisti più curiosi, che non hanno timore di fare delle scelte consapevoli”, spiega Repetto. “Con Nomora stiamo facendo un percorso entusiasmante, in un settore molto dinamico dove – tramite la continua ricerca – vogliamo posizionarci come brand di riferimento. I nostri vini rappresentano di più di una semplice alternativa, ma la vera opportunità di giocare un ruolo determinante nella vita di molte persone.”

Nomora fonda la sua attività su tre valori fondamentali che guidano tutte le scelte aziendali e che allo stesso tempo costituiscono l’anima di ciascuna delle etichette attualmente in catalogo nell’azienda.
1-L’innovazione in primis, che ha proiettato Nomora nello sperimentare i tre metodi di dealcolizzazione e scegliere quello che meglio rispetta le caratteristiche organolettiche del vino.
2-La responsabilità, nei confronti del consumatore che ha la libertà di poter scegliere tra un vino tradizionale e una soluzione libera da alcol e poter quindi vivere occasioni di consumo e convivialità che altrimenti sarebbero loro precluse.
3-Infine la sostenibilità e la salute attraversano ogni passaggio della vita e della creazione di Nomora, a partire dalla scelta di vini base biologici, passando per l’utilizzo di tecnologie di dealcolazione efficienti e sostenibili. L’impegno è costante e a 360° nel voler rispettare l’ambiente e gli esseri umani, creando dei vini che facciano bene “dentro e fuori”.
I vini Nomora provengono da uve biologiche sottoposte a processi di vinificazione tradizionali, in cui la fermentazione e affinamento in vasche in acciaio inox trasforma completamente gli zuccheri dando luogo a vini con una gradazione alcolica fino al 12%.
A questo punto, grazie a un processo di distillazione sottovuoto, il vino viene delicatamente privato della sua parte alcolica a temperature inferiori a 30°, lasciando inalterate le caratteristiche organolettiche del prodotto di partenza.
Il risultato di questa lavorazione viene poi bilanciato con una piccolissima aggiunta di mosto d’uva concentrato dello stesso vino di partenza, senza l’uso di aromi artificiali o zuccheri, spesso presenti in tipologie di bevande simili. Senza tradire i vitigni di origine e le loro caratteristiche, Nomora punta quindi a mantenere la piacevolezza originaria dei profumi e dei sapori, con l’obiettivo di proporre un’esperienza molto vicina a quelle del consumo di vino tradizionale.
Nomora presenta due etichette di bollicine
Nomora Cuvée Blanc è un vino spumante analcolico, a base di uve Pinot Blanc e Sylvaner, che si caratterizza, con sentori floreali, frutta a polpa bianca, mele e agrumi. Il perlage è persistente e fine con spiccata acidità. La Cuvée Blanc è una bollicina perfetta per l’aperitivo, si abbina a piatti leggeri come insalate, frutti di mare o piatti a base di verdure fresche.
Nomora Cuvée Rosé è un vino spumante rosé analcolico, a base di Pinot Noir e Merlot, che si distingue per gli aromi di frutti rossi piccoli, agrumi e pesca gialla. Come la Cuvée Blanc, il perlage è fine e persistente e l’acidità vibrante. La Cuvée Rosé elegante e fresca, si completa accanto ad antipasti a base di pesce, formaggi freschi o piatti vegetariani.
“La scelta di proporre vini dealcolati potrebbe essere solo l’inizio, la nostra ricerca non si ferma, e non ci precludiamo nessuna strada che possa permetterci di proporre sul mercato alternative dal profilo sempre più sofisticato. Quello che possiamo dire è che nel corso del 2025 affiancheremo alle bollicine due vini fermi, un bianco ed un rosato. Per i rossi bisognerà aspettare il 2026.” continua Repetto.































