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Quali sono stati i vini più venduti di Philarmonica Distribuzione nel 2022

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Non solo brindisi di Capodanno. Giunti alla fine di questo 2022 è tempo di tracciare un bilancio su come è stato l’anno della distribuzione in Italia di vini e Champagne per il canale Horeca. Tra bollicine sempre più alla ribalta, nuovi trend e tappi saltati, tiriamo il punto con uno dei protagonisti del canale, Guido Folonari, ceo di Philarmonica Distribuzione, che ci svela quali sono stati i vini più venduti e le novità in arrivo nel 2023 in portfolio.

I tre Champagne più venduti di Philarmonica Distribuzione nel 2022

“È stato il primo anno dopo la pandemia dove abbiamo potuto svolgere il nostro lavoro in modo costante e senza alcuna interruzione dovuta a misure restrittive, e i risultati si sono visti”, esordisce Folonari.

Philarmonica chiude il 2022 con un fatturato di circa 8 milioni di euro, in crescita del 30% sul 2021.

Ed è proprio lo Champagne ad aver avuto un incremento di fatturato del 50%, mentre le etichette italiane si attestano a un +10% e i vini stranieri sul +15%.

“In termini di bottiglie vendute la scuderia degli Champagne ha visto incrementi tutti a doppia cifra: Charles Heidsieck, Maison Classic, sfonda il muro delle 100.000 bottiglie vendute in Italia con un incremento del 45% sul 2021. Devaux, dalla Côte des Bar, segna una crescita eccezionale di bottiglie vendute del 49% sempre sul 2021. Infine, Franck Bonville, dalla Côte des Blanc, segna solo un incremento del 10%, in quanto a settembre è stata terminata tutta l’assegnazione riservata per il mercato italiano”.

Quali sono stati i vini e gli Champagne più venduti di Philarmonica Distribuzione nel 2022: le novità 2023 in arrivo in portfolio.

Vini italiani ed etichette straniere: cosa si è bevuto nel 2022

Crescono i vini italiani in portfolio da Philarmonica Distribuzione, consolidando le loro quote di mercato su tutto il territorio nazionale con particolari successi come quelli di Donna Olimpia 1898 da Bolgheri, Antonella Corda della Sardegna, Roberto Garbarino in Alta Langa, Tenuta L’Illuminata da La Morra, San Filippo a Montalcino, Winzerberg in Alto Adige e Tenuta d’Arceno in Chianti Classico.

“La crescita delle etichette straniere, invece, è trainata come sempre dalla Borgogna, che nonostante la crescita folle dei prezzi continua a essere la più desiderata dai consumatori italiani”, aggiunge Folonari. 

“Cresce anche Gustave Lorentz dall’Alsazia, soprattutto con i suoi Cremant, e si affermano sempre di più nel mercato degli appassionati del buon bere i Reisling di Pichler Krutzler di Wachau, Robert Weil da Rheingau e i Sauvignon di Tement della Stiria”.

E per il 2023, cosa attendere? 

Le novità 2023 di Philarmonica Distribuzione: in arrivo uno Champagne

Sulle novità in arrivo a gennaio, risponde sempre Folonari:

“Tante novità in catalogo per il 2023 che annunceremo alla nostra forza vendita il prossimo anno, la più significativa è l’allargamento della famiglia degli Champagne con l’inizio dell’importazione e distribuzione in Italia di Champagne Crucifix Père & Fils” 

Condotta oggi da Sèbastien, giovane e dinamico recoltant della Montaigne de Reims, la cantina con tutta la sua collezione di Extra Brut ha già ricevuto importanti riconoscimenti internazionali. Solo cinque ettari di Premier Cru coltivati senza diserbanti ed insetticidi da oltre 10 anni.

Quali sono stati i vini e gli Champagne più venduti di Philarmonica Distribuzione nel 2022: le novità 2023 in arrivo in portfolio.

“Tante sono ancora le sfide che ci aspettano all’orizzonte”, conclude Folonari, “ma noi abbiamo le idee chiare di dove vogliamo arrivare e la strada è segnata, con una squadra di collaboratori come quella che ha oggi Philarmonica tutto è possibile, anche continuare a crescere a questi ritmi negli anni futuri”.

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