Promuovere pratiche sostenibili nel settore Horeca, evidenziando l’importanza di una transizione ecologica non solo nel Salento, ma anche a livello nazionale, con un focus sulla sostenibilità nel settore Food & Beverage e sull’impatto ambientale degli imballaggi alimentari. Su questi temi si sono confrontati a Taviano, in provincia di Lecce, rappresentanti delle Istituzioni (come viceministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Vannia Gava) e operatori del settore nel corso dell’evento “Beverage for future. La rivoluzione green nell’Horeca parte dal Salento”, promosso da Antonio Portaccio, presidente del consiglio di amministrazione della Food Beverage & Co e al vertice di Italgrob, la Federazione Italiana dei Distributori Ho.re.ca.
Horeca tra sostenibilità e rispetto ambientale
Durante i lavori è emerso come sia urgente e necessario avviare un profondo cambiamento verso soluzioni sostenibili, scegliendo prodotti con imballaggi ridotti o realizzati in materiali riciclabili o compostabili. Fondamentale, inoltre, poter riutilizzare gli stessi imballaggi e seguire la raccolta differenziata per quelli non riutilizzabili, evitando i sacchetti di plastica usa e getta, preferendo invece quelli di tela. Sostenibilità significa anche optare per prodotti sfusi, impiegando contenitori riutilizzabili, nell’ottica di un’economia circolare.
Ad esempio: nell’Unione Europea, secondo l’Eurostat, i rifiuti di imballaggio hanno raggiunto 188,7 kg per abitante nel 2021, 10,8 kg in più per persona rispetto al 2020. Su un totale di 84 tonnellate di rifiuti da imballaggio, il 40,3% è costituito da carta e cartone, mentre la plastica e il vetro si aggirano intorno al 19%. Seguono legno e metallo, rispettivamente al 17% e al 4,9%.
Rispetto al 2020, è aumentata la produzione di rifiuti da imballaggio in plastica e il relativo riciclaggio: la prima di 1,4 kg pro capite e il riciclaggio di +1,2 kg pro capite. Prioritario, pertanto, ridurre l’uso di materiali non riciclabili e promuovere alternative ecologiche per salvaguardare l’ambiente. In merito al Packaging and Packaging Waste Regulation (PPWR), la nuova proposta europea richiede appunto che entro il 2030 tutti gli imballaggi siano riciclabili.

Questo il commento del presidente di Italgrob, Antonio Portaccio: “Le problematiche che emergono quando si parla di sostenibilità nel settore Food & Beverage sono molteplici. È essenziale, in una prospettiva di consapevolezza collettiva, condividere le migliori pratiche sostenibili con amici e familiari al fine di diffondere l’importanza di ridurre i rifiuti. A livello produttivo, ritengo fondamentale supportare le aziende che si dimostrano sostenibili e i produttori locali che decidono di servirsi di imballaggi eco-compatibili. Certo, l’adozione di buone pratiche di riciclaggio e recupero richiede un impegno continuo da parte di aziende, consumatori e istituzioni. Ma solo così potremo garantire una gestione responsabile degli imballaggi e preservare l’ambiente per le future generazioni e per i nostri figli”.































