Lo Champagne per dimenticare “l’ora più buia”: la Cuvée Sir Winston Churchill Pol Roger

Era uomo deciso, ironico, sotto molti aspetti controverso. Ma soprattutto beveva Champagne, sempre. Anche durante “l’ora più buia”, proprio come quella da cui stiamo lentamente uscendo. Così, oltre che primo ministro britannico in uno snodo cruciale per la storia d’Europa, Winston Churchill fu lungo tutta la sua vita anche un vero ambasciatore per le bollicine. Il più grande al mondo se si parla di quelle firmate Pol Roger, che lui stesso definiva: “Il bere per eccellenza”. Un bere d’eccezione, da saper attendere.

Ode a una speciale amicizia

La storia del celebre uomo politico inglese s’intreccia con quella della Maison di Epernay quando incontra per la prima volta Odette Pol-Roger, temeraria donna della Champagne con un’innata affinità con l’universo anglosassone.

È l’aprile del 1944, subito dopo la Seconda Guerra Mondiale. Durante i festeggiamenti per la liberazione di Parigi, l’ambasciatore britannico in Francia sceglie di servire Pol Roger Vintage 1928, presentando allo statista la grande dame. Da allora, l’amicizia tra i due diviene indissolubile.

Già conoscitore ed estimatore dei vini della Maison, Churchill non mancò mai di sottolineare pubblicamente la sua preferenza in termini di bevute, tanto che il suo cavallo da corsa più veloce fu battezzato proprio “Pol Roger”. Ed esattamente la passione per l’ippica era una delle cose che aveva in comune con Odette. Furono solo la malattia e la conseguente dipartita a impedire a Sir Winston Churchill di visitare il 44 di Avenue de Champagne a Epernay, la casa del Pol Roger, nonché l’indirizzo che il politico britannico più volte proclamò essere: “The most drinkable address in the world”. 

Una speciale amicizia, divenuta indissolubile, quella tra Odette Pol-Roger e Winston Churchill
Una speciale amicizia, divenuta indissolubile, quella tra Odette Pol-Roger e Winston Churchill

La nascita di un mito: la Cuvée Sir Winston Churchill

Fu poi nel 1975, a 10 anni dalla morte del grande statista, che la Maison Pol Roger decise di onorare quella che era stata una grande amicizia con una speciale cuvèe. Nasce così una produzione in edizione limitata, di qualità elevatissima, dedicata proprio a Sir Winston.

Lanciata sul mercato nove anni dopo – nel 1984 a Blenheim Palace, luogo natio di Churchill, in occasione del centenario dalla sua nascita – la Cuvée Sir Winston Churchill è annoverata ancora oggi tra i più prestigiosi Champagne al mondo. E tutt’ora, prima di essere posto in commercio, ogni millesimo è presentato in quella che fu la dimora dell’ex premier britannico.

Fu nel 1975, a 10 anni dalla morte del grande statista, che la Maison Pol Roger decise di onorare quella che era stata una grande amicizia con la speciale cuvèe Sir Winston Churchill
Fu nel 1975, a 10 anni dalla morte del grande statista, che la Maison Pol Roger decise di onorare quella che era stata una grande amicizia con la speciale cuvèe Sir Winston Churchill

Un ambasciatore molto particolare

Ma perché Churchill amava così tanto le bollicine firmate Pol Roger? La risposta è da ricercare in un’analogia tra il carattere dello statista e lo Champagne stesso.

La decisione, la complessità e allo stesso tempo la freschezza, delle idee da una parte e della beva dall’altra: sono queste le caratteristiche che accomunavano i due soggetti in questione.

Churchill era amante degli Champagne longevi. Preferiva quelli che passavano più di quattro anni sui lieviti, adorava i sapori complessi, robusti, evoluti, arricchiti dall’azione del tempo. Ed è per questo motivo che, quale che fosse la sua destinazione, prediligeva bere bollicine Pol Roger Vintage. Tanto da assicurarsi che, in ogni luogo dove si recasse, ce ne fosse una bottiglia ad attenderlo. Ed è appunto così che il politico diventò il più grande ambasciatore della Maison di Epernay. E Pol Roger, per far arrivare le bottiglie in ogni angolo del mondo, si organizzò con una fitta rete di distribuzione ancora oggi attiva in oltre 102 Paesi. 

La sede della Maison Pol Roger a Epernay: “The most drinkable address in the world”, così la proclamò Winston Churchill
La sede della Maison Pol Roger a Epernay: “The most drinkable address in the world”, così la proclamò Winston Churchill

Il segreto della Cuvée Sir Winston Churchill Pol Roger

Ma di cosa parliamo quando parliamo della Cuvée Sir Winston Churchill? Di un blend la cui composizione è mantenuta segreta e gelosamente custodita dalla famiglia Pol Roger: sicuramente lo Chardonnay è presente, ma a prevalere è il Pinot Nero. Entrambi i vitigni provengono da zone Grand Cru della Champagne e da vigne già in essere quando Churchill era ancora in vita. Il remuage delle bottiglie avviene totalmente a mano, una rarità, e l’affinamento sui lieviti dura 10 anni. Per una cuvée che è ovviamente prodotta solo in annate eccezionali. Uno Champagne con una forte vocazione all’invecchiamento e dal grande potenziale evolutivo. Una bollicina distribuita in esclusiva per l’Italia da Compagnia del Vino (Firenze), che anche noi amiamo gustare in annate vintage, proprio come piaceva fare a Winston Leonard Spencer Churchill.

2 pensieri su “Lo Champagne per dimenticare “l’ora più buia”: la Cuvée Sir Winston Churchill Pol Roger

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