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Enoteche: i trend del vino 2022 e cosa berranno gli italiani a Natale

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Avevamo anticipato i principali trend nella nostra intervista esclusiva ad Andrea Terraneo, presidente Vinarius. Ora giungono anche i numeri dell’analisi promossa dall’Associazione delle Enoteche Italiane su quello che è l’andamento del 2022 nel canale, con le previsioni in vista del Natale. E nella fotografia scattata da Vinarius sull’anno, i dati emersi riportano un quadro eterogeneo rispetto ai volumi di vendita, ma le tendenze di consumo in Italia sono chiare: è boom di richieste di vini territoriali. Ecco il bilancio ufficiale delle enoteche italiane per l’anno in corso e quali sono i vini rossi, bianchi, spumanti e da dessert più venduti nel 2022.

L’indagine Vinarius sulle vendite 2022 nelle enoteche: le previsioni per Natale

Vinarius, l’Associazione delle Enoteche Italiane, traccia un bilancio del 2022 e presenta i risultati della sua indagine relativa agli andamenti delle vendite a confronto con il 2021 e analizzando i trend di consumo registrati nell’ultimo triennio. 

La ricerca, si prefigge di analizzare gli orientamenti delle vendite e delle preferenze dei consumatori, anticipando quelle che saranno le scelte degli italiani durante il Natale e il periodo delle feste. 

L’indagine si inserisce nell’ambito della costante attività di studio condotta da Vinarius in questi anni e rappresenta un’ulteriore conferma dell’importanza per l’Associazione di comprendere e analizzare le dinamiche di mercato. La ricerca è condotta analizzando le risposte degli enotecari, attori che nel mondo del vino hanno senza dubbio il polso del mercato, sono sensibili ai cambiamenti e hanno inoltre un contatto e un dialogo diretto con il pubblico. 

Osservando da vicino i risultati del questionario somministrato da Vinarius, sia ai suoi soci, ad oggi 110, sia ai non soci, emerge innanzi tutto come l’andamento dei volumi di vendita dell’estate 2022 sia stato altalenante ed eterogeneo.

Quali sono i vini rossi, bianchi, spumanti e da dessert più venduti nel 2022 nelle Enoteche. I trend e cosa berranno gli italiani a Natale.

Secondo il 43% degli intervistati, infatti, si è riscontrato un calo delle vendite tra il 20% e il 40% rispetto all’estate 2021. Secondo questi, le ondate di caldo anomalo e prolungato che hanno caratterizzato l’estate 2022, hanno influito negativamente sulle vendite di prodotti alcolici in favore alle bevande analcoliche. Il 27% degli intervistati, invece, non ha avvertito sensibili differenze mentre il 30% ha registrato un aumento delle vendite tra il 10% e il 30%.

Anche rispetto alle previsioni sui volumi di vendita nella stagione invernale e durante il periodo natalizio le opinioni sono molto contrastanti tra di loro e il quadro che ne emerge è quello di generale incertezza. 

Secondo il 50% non ci saranno significative variazioni nelle vendite rispetto all’anno precedente. Il 32% invece crede ci saranno miglioramenti. Infine, il 18% teme che le vendite subiranno dei cali, anche a causa del periodo di crisi economica che sicuramente influenzerà le scelte d’acquisto degli italiani durante le festività.

Quali sono i vini rossi, bianchi, spumanti e da dessert più venduti nel 2022 in enoteca

Nonostante l’incertezza a livello economico relativa ai volumi di vendita che differiscono molto da un punto vendita all’altro, è comunque possibile rintracciare tendenze e orientamenti dei consumatori, che appaiono ben definiti e tracciati rispetto al futuro. 

Il sondaggio, infatti, ha esplorato e analizzato le preferenze dei consumatori nell’arco dell’ultimo triennio, formulando delle previsioni rispetto a quali saranno i vini che verranno maggiormente scelti durante il periodo invernale e natalizio.

Quanto ne emerge è che, in occasione delle feste, si assiste ad una costante crescita del consumo dei vini rossi. Tra questi, maggiormente richiesti si trovano, in ordine di segnalazioni, il Barolo, il Brunello, il Primitivo e l’Amarone.

Quali sono i vini rossi, bianchi, spumanti e da dessert più venduti nel 2022 nelle Enoteche. I trend e cosa berranno gli italiani a Natale.

In costante aumento anche la richiesta di vini spumanti: il trend registrato vede infatti una crescita del 30%. La scelta del consumatore fra le diversi tipologie di spumante colloca al primo posto lo Champagne seguito dal Franciacorta, dal Trento Doc e dall’Alta Langa. Resta significativa anche la vendita di altri Metodo Classico di piccole cantine locali, presenti sugli scaffali degli enotecari che propongono vini del loro territorio.

Per quel che concerne l’andamento delle vendite dei vini da dessert nell’ultimo triennio, non si sono registrate variazioni sensibili sui volumi di vendita e si prevede anche per quest’anno un andamento costante. Tra i vini da dessert maggiormente richiesti troviamo il Moscato d’ Asti, il Passito di Pantelleria e lo Zibibbo. Come per quanto concerne gli spumanti, anche differenti tipologie di vini da dessert hanno incidenza più o meno marcata a seconda del territorio: molte enoteche, infatti, prediligono lasciare ampio spazio a prodotti locali e regionali. 

Decisamente in crescita, infine, la sezione dei vini bianchi fermi, come sostiene il 51,5% degli intervistati: previsti aumenti delle vendite compresi tra il 10% e il 20%.

Nella categoria, maggiormente richiesti sono lo Chardonnay o i vini con uvaggi a base Chardonnay e in seconda battuta il Gewürztraminer: la somma dei volumi di vendita di questi due vini equivale al 35%. Il restante 65% si distribuisce tra le referenze più disparate di bianchi autoctoni e semi-aromatici.

Appare dunque chiaro come, ancora una volta e ancor di più per i bianchi fermi, quello della territorialità sia un vero e proprio trend in forte crescita.

Chiosa Andrea Terraneo, presidente Vinarius, in merito all’indagine sul 2022 del canale:

“Le enoteche hanno senza dubbio un punto di vista privilegiato sul mercato del vino, capace di osservare e anticipare il comportamento e le scelte del consumatore finale grazie al dialogo diretto. È per questo motivo che il contributo degli enotecari è prezioso e fondamentale. L’augurio è che i dati raccolti da Vinarius possano sempre più diventare un punto di riferimento attendibile e autorevole per il settore”.

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