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Vino, osservatorio Uiv: export italiano in crescita nel trimestre nonostante la flessione di marzo

Vino, osservatorio UIV: export italiano in crescita nel trimestre nonostante la flessione di marzo
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L’export di vino italiano ha chiuso il primo trimestre dell’anno in crescita, in controtendenza rispetto alla generale flessione del made in Italy registrata dall’Istat. Il saldo tendenziale mostra un aumento del 3,1% nei volumi esportati e del 3,9% in valore, raggiungendo 1,84 miliardi di euro, mentre i competitor francesi registrano un calo dello 0,2%. Tuttavia, secondo l’Osservatorio di Unione Italiana Vini (Uiv), il mercato presenta ancora aree di incertezza.

Vino, osservatorio Uiv: export italiano in crescita nel primo trimestre 2024 nonostante la flessione di marzo.

Vino: export made in Italy in crescita nel 2024 nonostante la flessione di marzo

Dopo un ottimo inizio anno e un bimestre con un incremento dell’8,3% nelle spedizioni, marzo ha segnato una flessione del 4%, soprattutto a causa di cali significativi in Germania, Regno Unito, Svizzera e Francia.

Sebbene tutte le tipologie di vino registrino saldi positivi – con gli spumanti a +7,3% da gennaio, i vini fermi imbottigliati a +2,7% e i frizzanti a +12,2% –, i prezzi medi, ad eccezione dei vini sfusi e dei mosti, risultano in calo, indicando una resistenza del mercato a pagare di più nonostante una produzione leggera nell’ultima annata.

Secondo l’analisi Uiv, l’incremento dei volumi esportati è attribuibile principalmente agli ordini dalla Federazione Russa; senza questo contributo, la crescita sarebbe stata piatta. Tra le note positive, si segnalano il ritorno al segno positivo per i rossi Dop imbottigliati (+2,8% in valore, a 459 milioni di euro), l’aumento a doppia cifra dei bianchi Igp (+12,7%) e la crescita di Prosecco (+7,8%) e Asti Docg (+7,5%) tra gli spumanti.

“Il contesto congiunturale richiede ancora la massima attenzione”, ha dichiarato Lamberto Frescobaldi, presidente di Unione Italiana Vini. “In questa fase fluida, è fondamentale per le imprese monitorare i mercati e vigilare sui listini, con l’obiettivo di migliorare il posizionamento del vino made in Italy nel lungo periodo. Inoltre, Uiv ritiene che, anche in situazioni complicate come questa, sia necessario continuare a investire in promozione, innovazione e ristrutturazione dei vigneti”.

Vino, osservatorio Uiv: export italiano in crescita nel primo trimestre 2024 nonostante la flessione di marzo.

Prosegue la divergenza tra i risultati del 2024 relativi alla domanda Ue (-0,6% in valore) e extra-Ue (+7%), con una leggera crescita (1,3% in valore) nei primi 5 mercati, che rappresentano il 59% dell’export: Stati Uniti a +2,2%, Germania -2,7%, Regno Unito +7,8%, Svizzera -7,8% e Canada +8,9%. La Russia, con un aumento del 142,6%, balza al sesto posto, superando Francia e Giappone. Tuttavia, questo dato è destinato a normalizzarsi a causa dell’aumento delle accise in vigore da maggio scorso e della conseguente corsa anticipata alle scorte.

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