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Vinitaly 2024: la Lombardia del vino suona la carica

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Ogni anno Vinitaly diventa anche Vinita… Lombardy. Lo fa in Regione Lombardia, prima che a a Veronafiere dal 14 al 17 aprile, con la presentazione ufficiale della Lombardia del vino al Vinitaly di Verona. Come martedì 9 aprile, alla presenza delle massime autorità di Lombardia, presente il governatore Attilio Fontana e l’assessore all’agricoltura “sovrana” Massimo Beduschi, il presidente di Unioncamere Gian Domenico Auricchio, la presidente di Ascovilo Giovanna Prandini, per il Consorzio Franciacorta (fuori da Ascovilo) Arturo Ziliani.

Tutti i numeri della Lombardia del vino

Al 39esimo piano di Palazzo Regione Lombardia l’energia che si respirava per il vernissage de la Lombardia al Vinitaly 2024 è solo positiva. Solo buone notizie. Anzi, la notizia buona è questa: “La viticoltura lombarda allarga ulteriormente i propri orizzonti. Lo fa da un lato registrando il nuovo record storico dell’export, arrivato nel 2023 a quota 327 milioni di euro, dall’altro puntando su nuove tecnologie, intelligenza artificiale e ricerca scientifica per migliorare ulteriormente la qualità delle produzioni, anche in termini di sostenibilità ambientale, e rispondere alle sfide poste dai cambiamenti climatici”.

Lo scorso anno il valore dei vini lombardi sui mercati esteri è cresciuto del 3,1% rispetto al 2022, raggiungendo un nuovo massimo storico, in controtendenza rispetto al calo dello 0,8% registrato dalla produzione nazionale (elaborazione del Centro studi di Unioncamere Lombardia su dati Istat). Contemporaneamente la Lombardia ha ulteriormente consolidato il proprio ruolo di laboratorio nazionale e internazionale dell’agricoltura 4.0 e delle nuove tecnologie applicate alle coltivazioni, grazie alla collaborazione tra Istituzioni, mondo dell’impresa, Università ed Enti di ricerca, il cui lavoro ha prodotto soluzioni innovative e improntate alla sostenibilità, dando ulteriore valore aggiunto a produzioni già di altissima qualità.

I numeri suonano il campanello dell’ottimismo per aprire ufficialmente le porte di Palaexpo al Vinitaly 2024, la grande area al secondo piano, dedicata alla Lombardia del vino. 

Tutti i numeri del vino in Regione Lombardia: appuntamento con Ascovilo e i consorzi a Veronafiere dal 14 al 17 aprile per Vinitaly 2024.

Appuntamento al secondo piano del PalaExpo a Veronafiere dal 14 al 17 aprile

I vini lombardi si presentano, dunque, al Salone internazionale dei vini e distillati, 56ma edizione, dal 14 al 17 aprile, con un bel biglietto da visita.

Il salotto buono dei vini di Lombardia, al secondo piano del PalaExpo, all’interno degli spazi espositivi finanziati e realizzati in accordo di programma da Regione Lombardia e Unioncamere Lombardia vuole raccontare un coro lombardo della viticoltura, nuova o storica che sia, che si presenta forte di una crescita in controtendenza rispetto ad altre regioni e allo stesso tempo con la voglia di rappresentare la qualità del vino lombardo nei 3.300 metri quadrati di spazio occupati con oltre 150 realtà presenti.

“I vini di Lombardia”, ha detto il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana, “sono i migliori testimoni del saper fare delle nostre aziende e puntano sempre di più su un’offerta orientata alla qualità, come confermato anche nell’ultima vendemmia, che vede l’89% della produzione riconducibile alle 5 Docg, 21 Doc e 15 Igt lombarde, contro una media nazionale del 77%. Un’identità forte, che anche quest’anno farà del Padiglione Lombardia a Vinitaly una meta obbligata per gli appassionati e gli addetti ai lavori, che apprezzano un patrimonio vitivinicolo unico per varietà e tipicità, presente a Verona con la consapevolezza dei risultati raggiunti, ma anche con la voglia e le capacità di crescere ancora”.

Tutti i numeri del vino in Regione Lombardia

Ad aprire le porte di Vinita… Lombardy i numeri illustrati da Denis Pantini dal suo Osservatorio sulla competitività delle Regioni del vino, elaborati da Unicredit-Nomisma Wine Monitor per la 56esima edizione di Vinitaly e presentati nel corso della conferenza stampa in Regione Lombardia. 

Nell’ultimo decennio, in Lombardia la superficie a vite da vino coltivata a biologico è più che quadruplicata, passando dai 941 ettari del 2012 ai 4.231 del 2022, pari al 18% della superficie vitata regionale. La vendemmia 2023 si è chiusa con una produzione pari a 154 milioni di bottiglie potenziali (+9,2% rispetto al 2022), l’89% delle quali a marchio di qualità.

“Anche quest’anno”, dichiara l’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste Alessandro Beduschi, “il mondo del vino lombardo arriva a Vinitaly forte di un successo sempre più riconosciuto in Italia e nel mondo, come dimostra il nuovo record dell’export e la crescita su mercati storici come quelli di Germania (+6%), Francia (+14%) e Spagna (+8,2%), così come in altri Paesi che sempre di più apprezzano le nostre etichette. È una tendenza positiva e non scontata in questo particolare periodo economico, che premia l’impegno dei produttori e la loro capacità di investire in ricerca, innovazione e sostenibilità lungo tutta la filiera. Un valore aggiunto che i mercati riconoscono sempre di più”.

D’altra parte, le circa 3mila aziende del comparto vitivinicolo lombardo, un quarto delle quali a guida femminile, sono espressione di un tessuto imprenditoriale estremamente vitale, la cui crescita produce benefici non solo in termini di fatturato, ma anche di occupazione.

“Negli ultimi 10 anni l’occupazione nel settore ha mantenuto un trend in crescita arrivando a 6.381 addetti nel 2023, anche grazie al progressivo apprezzamento sui mercati esteri dei nostri vini (+3,1% l’export nel 2023, a fronte di un calo del -0,8% delle esportazioni italiane)”, sottolinea il presidente di Unioncamere Lombardia, Gian Domenico Auricchio.

Tutti i numeri del vino in Regione Lombardia: appuntamento con Ascovilo e i consorzi a Veronafiere dal 14 al 17 aprile per Vinitaly 2024.
I vini tutelati dai 14 Consorzi di Tutela Vino della Lombardia. Da sinistra: Moscato di Scanzo, San Colombano, Botticino, Vini Mantovani, Valtellina, Valcalepio, Montenetto, Valtènesi, Lugana, Garda, Terre Lariane, Valcamonica, Franciacorta, Oltrepò Pavese.

“I vini di Lombardia rappresentati con orgoglio, con lavoro, con passione e coinvolgimento di tutti e li ringrazio tutti – ha detto Giovanna Prandini presidente di Ascovilo, l’associazione dei Consorzi Vitivinicoli Lombardi fatta eccezione per il Franciacorta – sono a mio avviso come un adolescente talentuoso e ambizioso, che oggi deve prendere coscienza del proprio potenziale valore e talento, senza più perdere tempo, con il lavoro di rete, la condivisione e la forza di guardare il mercato usando quello slancio che deve essere ottimizzato – fra passione e professionalità – per mettere a frutto numeri eccezionali che possono superare questo contesto geopolitico preoccupante: solo lavorando più insieme, razionalizzando le risorse, si potrà fare convergere questo slancio in avanti con la buona volontà e il lavoro dei Consorzi tutti”.

Carlo Veronese, direttore del Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese, che rappresenta la parte più consistente di produzione vitivinicola della Lombardia con 13mila ettari vitati, ha detto: “In un anno difficile come il 2023 la Lombardia è andata bene, crescendo rispetto a molte altre regioni del vino, dimostrando che la variabilità della produzione lombarda è un valore aggiunto. E possiamo certamente dire che ha premiato la promozione collettiva messa in atto da Ascovilo con Grana Padano”.

Parlando di Regione, guardando i numeri analizzati stamani in Regione Lombardia, grazie ad una indagine di Nomisma: “Si vede chiaramente che a fronte di una perdita di posizionamento della Bonarda – dice ancora Veronese – c’è una crescita netta di Sangue di Giuda, Barbera e Pinot Nero; quindi, un cambio di strategia del consumatore che beve meno vini considerati old style ma continua a dare credito al Sangue di Giuda. Si tratta secondo me di un cambio di visione del vino proprio da parte del consumatore. Ragionando sui vini di Lombardia, mi piace poi sottolineare che su quattro vini che crescono tre sono rappresentativi delle Doc dell’Oltrepò Pavese”.

I Consorzi presenti nel Padiglione Lombardia a Vinitaly 2024 saranno: Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese, Ente Vini Bresciani, Consorzio Franciacorta, Consorzio Tutela Moscato di Scanzo, Consorzio Volontario Vino Doc San Colombano, Consorzio Montenetto, Consorzio Vini Igt Terre Lariane, Consorzio Vini Mantovani, Consorzio Tutela Lugana Doc, Consorzio Tutela Valcalepio, Consorzio Tutela Vini di Valtellina, Consorzio Valtènesi Riviera del Garda Classico e Produttori San Martino della Battaglia Doc, Consorzio Botticino Doc, Consorzio Tutela Igt Valcamonica.

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