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Slow Wine Tour Usa: “Un successo garantito” per Doc e Docg italiane

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Lo Slow Wine Tour Usa è ripartito da Washington DC per la sua edizione 2024. Con la Guida di Slow Wine per gli Stati Uniti che si porta in tournée, per cinque tappe americane, produttori, Consorzi, divulgatori e come sempre dà molto spazio e visibilità alle Doc e Docg italiane. Dove tutto ha avuto origine.

Il movimento di Slow Wine è nato infatti in Piemonte nel 1986, quando era Arcigola, per diventare mondiale nel 1989 come “movimento per la tutela e il diritto al piacere”, “antidoto alla follia universale della fast – life”, tutti claim di valore che hanno originato un movimento, oggi, che dichiara di puntare sulla sostenibilità del vino e del food. In questo caso si osserva e promuove il mondo del vino con un incontro fra produttori americani e italiani, in contesti molto qualificati. 

“Quello di Slow Wine America è sempre un Tour di successo garantito”, dicono i produttori presenti alla prima tappa del tour, apprezzando particolarmente la scelta della location, luminosa e molto professionale, negli spazi incantevoli del District Winery di Washington DC, accanto al fiume Anacostia che insieme al Potomac lambisce la città, nel nuovo quartiere della Base Militare del Distretto autonomo.

Lo Slow Wine Tour Usa è un tour “garantito” anche dalla valorizzazione delle denominazioni italiane. Quest’anno sono sponsor il Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese, già presente anche nelle precedenti due edizioni, i Vini del Piemonte, il Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo, Asolo Prosecco e i Vini di Sicilia Doc.

Slow Wine Tour Usa: la voce del Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese

Lo Slow Wine Tour Usa coincide con la pubblicazione della Guida americana di Slow Food che recensisce 400 aziende e valuta 4080 vini nella sua edizione fresca di stampa. In questa massiccia azione di promozione delle Denominazioni negli Stati Uniti, c’è un grande interesse percepito anche fra i produttori presenti per l’area dell’Oltrepò Pavese, rappresentata da ben 20 aziende, molte di esse distribuite nei vari Stati che il Tour affronta. 

“Alcune aziende che presentiamo in questa collettiva del Consorzio sono presenti in guida e portano la bandiera di successo di un territorio del vino che è evidentemente cresciuto molto in qualità e reputazione”, dice Carlo Veronese, direttore del Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese, wine trotter frequentatore di questo circuito da sempre. “Per altre aziende dell’Oltrepò ed in generale delle Denominazioni presenti, è l’occasione per farsi conoscere e trovare importatori qualificati che in questa prima tappa si sono dimostrati molto attenti e interessati.  Alcuni di essi sono venuti proprio a cercare e ad assaggiare al nostro banco le aziende che non sono ancora importate e ne hanno apprezzato i prodotti, giudicati non banali e molto gastronomici”. 

Lo Slow Wine Tour Usa è ripartito da Washington DC per la sua edizione 2024. Con Guida di Slow Wine per gli Stati Uniti Doc e Docg italiane

Dopo il Distretto federale di Columbia, che interessa per ragioni di geografia e marketing del vino anche gli Stati del Maryland e della Virginia, è la volta dello Stato di New York (New York, 19 marzo), poi Texas (Austin, 22 marzo), Colorado (Denver, 25 marzo) e California (San Francisco, 27 marzo). Dalla East alla West Coast, passando dal Texas, i prodotti del vino italiano sono degustati, raccontati e promossi ad un pubblico solo professionista: sono ammessi agli eventi solo distributori, importatori, giornalisti, sommelier ed ambassador del vino “verificati”.

Al di là dei numeri, delle previsioni, delle statistiche, per il mercato americano – che nonostante le ultime flessioni registrate in negativo resta il punto di riferimento fondamentale per l’export del vino made in Italy – questo tour tasta il polso dell’interesse, dei gusti e dell’attenzione sempre crescente del prodotto di qualità per un mercato sempre più esperto, che punta oggi anche a quella nicchia di prodotto premium (da raccontare e spiegare bene) che trova il suo spazio, che non sembra subire cali di interesse e di motivazione. Quel fascino dell’italian wine and food che è motivo d’orgoglio per tutti quando si viaggia per marketing, percepito di stato in stato. Come un valore acquisito.

Lo Slow Wine Tour Usa è ripartito da Washington DC per la sua edizione 2024. Con Guida di Slow Wine per gli Stati Uniti Doc e Docg italiane
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